Toscana
La proposta della Uilm: «Serve una deroga in aiuto dei contrattisti»
PONTEDERA
Sembra fatta per la trasformazione di dipendenti a tempo pieno per i 52 part-time verticali di Piaggio in attesa della trasformazione del contratto che dovrebbe avvenire per tutti entro gennaio. Una partita lunga e complessa tra sindacati e azienda che ora viene chiamata in causa per la questione dei cosiddetti “contrattisti”. È la Uilm Uil a dire che «concluso questo percorso riteniamo sia giunto il momento di iniziare a discutere di un nuovo argomento con l’azienda, certo non meno importante, quello dei contratti a termine».
Secondo il segretario provinciale Samuele Nacci (foto), «è giusto iniziare questo nuovo percorso, perché non possiamo permettere che ogni anno in Piaggio vengano cambiati dai 150 ai 200 contrattisti a termine. Per questo motivo dobbiamo aprire un tavolo di confronto e trovare la maniera di andare in deroga all’attuale legge che prevede il continuo turnover dei lavoratori precari; il tutto finalizzato alla stabilizzazione dei contratti a termine». Il riferimento è al decreto dignità, introdotto dal governo formato da Movimento 5 Stelle e Lega.
Una deroga che, sempre secondo la Uilm Uil, «consenta quindi di richiamare i contrattisti che hanno lavorato in Piaggio sia in questo anno che in quelli precedenti». In più, Nacci sottolinea che «questa deroga non dovrà essere un ritorno al passato caotico in materia di contratti a termine. Ma dovrà avere regole chiare, sottoscritte in un accordo, che preveda una percentuale di stabilizzazione annuale, questo ovviamente valutando anche l’andamento produttivo e le eventuali uscite di lavoratori verso la pensione, inoltre a suo avviso il percorso di stabilizzazione dovrà essere regolato anche rispettando l’anzianità aziendale dei lavoratori».
Sarà una partita centrale della prossima attività sindacale in Piaggio, ma anche in tante altre grandi fabbriche della zona, dove il problema dei precari che non vengono richiamati di anno in anno, ma sostituiti creando solo ulteriore precariato è ormai esplosa in maniera rilevante. «Chiediamo a Piaggio di iniziare quanto prima un confronto in ottica di diminuire i contratti precari in azienda favorendo la stabilizzazione di questi lavoratori – aggiunge Nacci – Questo dovrebbe essere interesse anche dell’azienda poiché, trovandosi sul posto di lavoro personale già esperto, non dovrà spendere risorse nella formazione e tutto questo andrà sicuramente a favore della qualità del prodotto finale». —
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