Gioco
Avvallamenti sulla 68, l’opposizione attacca: «Paghi la Provincia»
Il consigliere Moschi chiede spiegazioni a un anno dalla fine dei lavori. Il sindaco: «Cambiati materiali del sottofondo»
VOLTERRA
Avvallamenti alla cosiddetta “curva della morte” sulla strada 68, i cui lavori si sono conclusi da un anno, al centro della polemica in consiglio comunale. Il capogruppo di Uniti per Volterra, Paolo Moschi, ha chiesto spiegazioni al sindaco Giacomo Santi, il quale ha parlato di un «cambio di materiali».
Una decisione che, secondo il sindaco, sarebbe stata presa dalla Provincia proprio nel tratto lungo 150 metri in cui l’asfalto si è deformato. «La risposta alla mia interrogazione – dice Moschi – è che la direzione dei lavori ha effettuato una variante in corso all’opera. In pratica sono stati cambiati alcuni materiali del sottofondo». La “colpa”, quindi, sarebbe della Provincia che ha realizzato i lavori prima che la competenza della strada passasse ad Anas. «Chiedo ufficialmente al sindaco di Volterra se è sua intenzione attivarsi nei confronti della Provincia di Pisa per risolvere la situazione, che dovrà avvenire certamente a costo dell’ente che ha pianificato tali varianti. La cittadinanza di Volterra e della Valdicecina ha atteso tanto – riprende il consigliere di opposizione – per una volta sarebbe opportuno avere risposte e date certe per la risoluzione dei problemi. Assistiamo purtroppo ad una scarsa attenzione al tema della viabilità. Un vero peccato, perché per una zona come la nostra, si tratta della vera priorità, da seguire quotidianamente».
Secondo Moschi, «serve uscire dall’attuale stato di ordinarietà per pianificare un nuovo assetto infrastrutturale di Volterra e della Valdicecina. Se questa valle dovrà avere un futuro, senza scadere nell’assistenzialismo, e se la Regione vorrà veramente aiutare i territori, serve una pianificazione condivisa e una tempistica certa di interventi sostanziali».
Il problema degli avvallamenti ha già suscitato critiche e polemiche. Abitanti della zona hanno segnalato l’episodio più volte. Ed è già stato spiegato da Palazzo dei Priori che, in quel punto, il sottosuolo ha caratteristiche di particolare friabilità per la presenza di alabastro. «Sono in corso studi da parte della Provincia su come poter intervenire – aggiunge l’ex assessore ai lavori pubblici – ma a distanza di così tanti mesi dalla conclusione dei lavori non sono state ancora prese contromisure per ripristinare la carreggiata». E ancora: «Serve individuare da subito dei lotti funzionali di viabilità stradale da ammodernare, seguendo progettualità coerenti con i tempi, ma anche pianificare e provare a immaginare un impiego di tecnologie di mobilità dolce green, finanziate dall’Europa». –
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