Sicurezza
Teste morto per Covid, imputata positiva: slitta l’udienza
La singolare coincidenza ha costretto il giudice a rinviare a primavera il processo per la morte di una pensionata residente a San Miniato
san miniato
Al momento di chiamare i testimoni è arrivato il primo brivido: «Deceduto».
La motivazione sull’assenza dell’imputata non è stata così drammatica, ma ha dato lo stesso la misura dell’emergenza che sta stravolgendo la vita di un Paese: non può uscire di casa, è positiva.
Gli effetti del Covid sulla giustizia non solo hanno ridotto gli accessi in Tribunale, ma si sono rivelati capaci di modificare esistenze e ribaltare scenari.
Con un quadro del genere, il giudice ha preso atto dell’impossibilità di andare avanti nell’istruttoria dibattimentale e ha rinviato l’udienza a primavera.
È successo nel pomeriggio in un processo che ha già il suo carico di dolore: una figlia a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte della mamma. La vittima, 90enne, riportò la frattura del perone dopo essere stata centrata a una gamba dall’auto della figlia, 64 anni, mentre faceva manovra in giardino. Un ricovero in ospedale concluso con il decesso per un’embolia.
In un processo del genere, in cui la delicatezza del tema richiede uno sforzo di sensibilità di tutte le parti, è entrato il Covid con il suo contagio letale.
Uno dei testi citati per dare il suo contributo di verità morto dopo essere risultato positivo. Viveva a San Miniato come l’imputata che non ha evitato il virus e ora si trova chiusa in casa. Una sorte comune a centinaia sanminiatesi alle prese con il coronavirus tra contagiati e quarantene che ha toccato anche il sindaco Simone Giglioli in una forma lieve già superata.
Il rinvio disposto dal giudice è stata la conseguenza di una presa d’atto dell’impossibilità di poter andare avanti con il dibattimento. È la prima volta dall’inizio della pandemia che un’udienza viene attraversata dal dramma Covid con un lutto di uno degli attori del processo.
Il rinvio di oltre sei mesi circa serve per sperare di tornare in aula lasciandosi alle spalle quello che anche la giustizia sta subendo tra rallentamenti, rinvii e presenze in Tribunale ridotte ai minimi termini. —
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