Italia
Grazie a Elia e Paolo la colazione non è più tabù per gli intolleranti
Alla pasticceria Brotini di San Miniato Basso croissant, sfoglie e salati realizzati per coloro che erano “esclusi” dalle meraviglie del palato
sapori per tutti
Cornetto e cappuccino. Una dolce routine per molti, occasione per quattro chiacchiere al bar tra tavolini affollati, tazzine fumanti e bicchieri con la schiuma. Per altri (e sono sempre di più) un momento di piacere purtroppo precluso. Stiamo parlando degli allergici e degli intolleranti al glutine e/o al lattosio. Questi ultimi, costretti a ripiegare sul solito cornetto vegano. Chi deve evitare il glutine, invece, se la passa ancora peggio: il bancone del bar non offre alternative. C’è da dire, inoltre, che un buon 40% dei celiaci finisce col diventare intollerante anche al lattosio. Secondo i dati del Ministero della salute, in Toscana, sono 16. 684 le persone che devono evitare il glutine, mentre gli intolleranti al lattosio quasi il triplo. Così, Paolo ed Elia, padre e figlio, titolari della omonima pasticceria “Brotini” di San Miniato Basso, hanno pensato di andare incontro agli “esclusi” dalle meraviglie del palato. Con la sua pluridecennale esperienza alle spalle, Paolo, si è messo all’opera e ha ideato, insieme al figlio, un progetto davvero ambizioso.
L’obiettivo: sfornare fumanti croissant alla crema chantilly, sfoglie al cioccolato e ghiotti bigné al pistacchio. Il tutto a prova delle due intolleranze più diffuse. Da circa dieci giorni le prelibate creazioni dolciarie fanno bella mostra di sé, sul bancone accanto ai prodotti tradizionali. E per chi predilige il salato? Il progetto ne ha tenuto conto con schiacciatine e panini farciti.
Così Elia: «Non è stato semplice, ci abbiamo lavorato molto al fine di ottenere prodotti non distinguibili da quelli tradizionali, in quanto altrettanto gustosi».
«Una signora – ricorda Paolo con soddisfazione – che da tanti anni aveva dovuto rinunciare ai dolci, è stata tra le prime clienti a testare le nuove creazioni, e ha pianto dalla commozione dopo aver di nuovo potuto assaporare il piacere di un cornetto alla crema. Sfido chiunque – conclude – a portare ad una festa un vassoio di queste paste, oppure una di queste torte. Nessuno si accorgerà che sono prodotti a prova di intolleranze alimentari». —
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