La protesta
Il terzo trimestre rimette in moto il bilancio Piaggio: vendite su del 14%
I numeri su base annua restano in calo, ma si registra una crescita superiore alle attese tra luglio a settembre
Pontedera. Il 2020 si conferma un anno terribile per l’economia, ma i conti della Piaggio segnano un terzo trimestre con risultati superiori alle attese. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i ricavi sono incrementati del 3%, il margine lordo industriale dello 0,5%, l’Ebitda del 23%, il risultato operativo del 59%, e l’utile netto ha segnato un incremento del 75%. Le vendite dei nostri scooter e moto nel mondo sono incrementate del 14%. Numeri che consentono a Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio, di definire il terzo trimestre del 2020 «molto positivo e con risultati superiori alle attese».
«I risultati di questi primi nove mesi del 2020 sono la dimostrazione concreta della capacità del Gruppo di mettere in atto risposte efficaci di fronte alla situazione di emergenza sanitaria senza precedenti che ha colpito l’economia mondiale – dichiara il numero uno di Piaggio –. Al contempo la forte generazione di cassa del trimestre, avuta anche grazie a un’attenta gestione del capitale circolante, ha permesso di realizzare una riduzione del debito di oltre 80 milioni di euro».
Un terzo trimestre importante, dunque, ma capace di mitigare solo in parte un anno in cui si registra un segno meno in tutti gli indicatori economici. I ricavi consolidati su base annua sono in calo del 17,2%. Il margine lordo industriale segna -21,4%. L’editba passa dai 188,8 milioni del 2019 a 150,1, con una contrazione del margine dal 15,7 al 15,1%, Simile la riduzione del risultato operativo (Ebit), da 99,5 milioni a 63,6 milioni, e del margine, da 6,4% a 8,3%. Ne consegue che l’utile netto al 30 settembre del 2020 è di 29,1 milioni di euro, contro i 46 del 30 settembre 2019.
A questi numeri fa da contraltare un miglioramento nella posizione finanziaria netta. Al 30 settembre è pari a -444,8 milioni, in miglioramento di 83,7 rispetto ai 528,5 dello scorso 30 giugno. «È un effetto del positivo andamento delle vendite registrato nel terzo trimestre e dell’attenta gestione del capitale circolante», è la spiegazione data dall’azienda nel comunicato stampa che rende noti i risultati. Le vendite di scooter e moto Piaggio nel mondo sono infatti cresciute del 14% nel terzo trimestre, ma nei primi 9 mesi del 2020 sono stati venduti 353.900 veicoli contro i 479.200 dello stesso periodo.
In casa Piaggio, nonostante i timori per un nuovo lockdown e per l’evoluzione della pandemia a livello globale, si respira comunque un cauto ottimismo che ha portato a portato a deliberare un acconto sul dividendo ordinario 2020 di 3,7 centesimi di euro (a fronte di un acconto di 5,5 centesimi nel 2019). Un segnale di fiducia agli investitori in un anno che si conferma difficile per l’economia e per la salute delle persone. —
Il terzo trimestre 2020 si è concluso con risultati superiori alle attese, ma Piaggio guarda comunque con preoccupazione alla pandemia. «I risultati, sia in Europa sia in Asia, del terzo trimestre del 2020 e di questi primi nove mesi del 2020 confermano l’efficacia della risposta del Gruppo alla pandemia che ha colpito l’economia mondiale – spiega l’azienda –. La formulazione di previsioni per l’ultimo trimestre dell’anno rimane comunque complessa in quanto dipende sia dall’evoluzione del Covid-19, che nel corso del mese di ottobre ha ripreso vigore in Europa, sia dalle misure governative di contenimento del contagio e da quelle di supporto all’economia che saranno implementate nei paesi in cui Piaggio è presente». Come si prepara, dunque, l’azienda ad affrontare una nuova crisi causata dalla seconda ondata della pandemia? «In questo quadro generale – si legge nel comunicato sui risultati al 30 settembre 2020 –, Piaggio continuerà a lavorare per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo tutte le misure per gestire la crisi derivante dalla pandemia fino a quando saranno necessarie e per rispondere in modo flessibile e immediato a situazioni inattese e difficili che potrebbero caratterizzare, di nuovo, gli ultimi mesi del 2020, grazie a una sempre più efficiente struttura dei costi». Intanto è stato ampliato il dipartimento di E-Mobility dedicato allo sviluppo di componenti core di veicoli elettrici a 2, 3 e 4 ruote. A Pontedera saranno realizzati nuovi uffici e laboratori dedicati e verrà rafforzata la struttura organizzativa che a regime sarà composta da circa 40 ingegneri specializzati in elettronica, meccanica ed elettrotecnica
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
