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Città del teatro, voglia di scena nonostante la pandemia

Città del teatro, voglia di scena nonostante la pandemia

Presentate la stagione serale e la rassegna domenicale dedicata ai bambini La presidente del Cda: «Forse un cambiamento». Ma i consiglieri: «Restiamo» 

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CASCINA

Davide Enia, Lella Costa, Silvio Orlando, Marco Baliani, Lino Musella tra i grandi protagonisti della stagione serale 2020/2021 “Oltrepassare”, a La Città del Teatro che presto potrebbe avere un nuovo consiglio d’amministrazione e un nuovo direttore, visto che da poco è stato eletto il nuovo sindaco anche se gli amministratori potrebbero restare fino al 31 dicembre 2021, scadenza naturale del loro mandato.

Dopo la vittoria del Premio Eolo award 2020 con "Mattia e il nonno", miglior spettacolo italiano per le nuove generazioni e la presenza dei lavori della Fondazione Sipario Toscana, nel corso del 2020, in contesti prestigiosi e attenti alla creazione contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena, la nuova drammaturgia e le produzioni della Fondazione saranno al centro del cartellone in programma dal 12 dicembre al 17 aprile 2021.

La stagione è stata presentata in diretta streaming, nel rispetto delle nuove normative anti-Covid. Presenti la presidente della Fondazione Sipario Toscana Antonia Ammirati, il vicepresidente Andrea Ferretti e il consigliere del Cda Matteo Arcenni, il direttore Artistico Luca Marengo. Per il Comune c’erano l’assessore alla cultura Bice Del Giudice e quello all’istruzione Claudio Loconsole. «Quest’anno abbiamo superato tutte le nostre aspettative. Infatti, la Fondazione Sipario Toscana, nonostante il periodo difficilissimo, si è attestata come una realtà importantissima sia sul territorio, offrendo spettacoli e attività culturali con risultati emozionanti, e sia nel panorama nazionale teatrale, vincendo premi, debuttando sui più grandi palcoscenici, e partecipando a prestigiosi festival», ha detto Ammirati, anticipando che «forse ci potrebbe essere un avvicendamento in consiglio». L’assenza del sindaco alla presentazione della stagione è stata vista come un segnale. Ma gli altri due consiglieri hanno precisato che resteranno fino alla scadenza naturale a meno che il sindaco non chieda le loro dimissioni.

La stagione a La Città del Teatro, Covid permettendo, si aprirà il prossimo 12 dicembre con “maggio ’43”, di e con Davide Enia, una coproduzione Fondazione Sipario Toscana - Accademia Perduta/Romagna Teatri, un lavoro che ha girato l’Italia e l'Europa. Uno degli artisti più riconosciuti e premiati del panorama teatrale ci racconta di tempi cinici e bari che tanto assomigliano a quelli di oggi, con lo sguardo senza filtri del giovane protagonista. Tra i più recenti riconoscimenti: Premio Ubu, Premio Le Maschere del Teatro Italiano, Premio Hystrio; in passato Premio Eti, Premio Tondelli, Premio Vittorio Gassman, Premio Vittorio Mezzogiorno, Teatrul Unui Actor (Moldova), Fescennino d’oro, Premio Anima. Grande attesa per lo spettacolo “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione”, in calendario il 24 gennaio 2021 con Lella Costa, ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini, con la regia di Serena Sinigaglia. Il 6 febbraio 2021 sarà la volta di “Mammamia!”, con Maria Cassi, attrice “tosco-fiesolana”. In programma il 18 febbraio 2021, dopo il debutto estivo al Napoli Teatro Festival Italia, “La vita davanti a sé”, con Silvio Orlando, attore pluripremiato, dal testo “La vie devant a soi”, di Romain Gary (Emile Ajar). È la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma. Il genio di Gary ha anticipato senza facili ideologie e sbrigative soluzioni il tema dei temi contemporaneo: la convivenza tra culture, religioni e stili di vita diversi.

Tornerà anche “La Domenica a teatro”, la rassegna dedicata alle famiglie e ai bambini, che dal 29 novembre 2020 all’11 aprile 2021 porterà in scena spettacoli scelti con l’obiettivo di creare una prospettiva e dare massima importanza all’esercizio di un pensiero critico per i cittadini di oggi e, ancor di più, per quelli di domani.

«Presentato anche il bilancio 2019 che risulta essere per il terzo anno consecutivo in attivo» ha concluso il consigliere Arcenni. —

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