Il Tirreno

Pontedera

in aiuto all’asl 

Impiegati comunali al lavoro per la gestione dei contagi da Covid

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PONTEDERA

Il tracciamento dei contatti stretti emersi dai positivi e i relativi tamponi, con la diffusione del coronavirus nelle scuole, ha mandato in tilt il sistema. Una situazione comune a tutta Italia, provincia di Pisa compresa. Con il particolare aumento dei contagi in Valdera, come indicano i dati comunicati ogni giorno dall’Asl Toscana Nord Ovest. Per far fronte all’emergenza alcune amministrazioni comunali della zona inviano personale per aiutare nel lavoro amministrativo i dipendenti dell’ufficio Igiene e prevenzione che gestisce il flusso delle persone da sottoporre a tampone.

Una soluzione attesa, per molti presa in ritardo, visto il caos che si è creato attorno a quel sistema che è ritenuto l’arma principale per contrastare il diffondersi della pandemia. Lo chiamano “contact tracing”, il tracciamento dei contatti che servirebbe ad individuare in breve tempo i positivi e metterli in quarantena. Ma il lavoro di prevenzione durante questa emergenza epidemiologica a cui sono chiamati i quattro impiegati del Comune di Pontedera e quello inviato dal Comune di Santa Maria a Monte, oltre alle tre persone del servizio civile in servizio all’Unione Valdera, riguarda anche le comunicazioni ai cittadini sulle date in cui effettuare i tamponi nei vari drive through.

«Stiamo portando avanti questa operazione da alcuni giorni – conferma il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi –. Per il momento il personale della nostra amministrazione comunale, di quella di Santa Maria a Monte e dell’Unione Valdera stanno lavorando esclusivamente per l’Asl e crediamo che possa bastare. Ma non è escluso che ci possa essere la necessità di rinforzare questa presenza di impiegati da parte degli enti locali per far fronte all’emergenza sanitaria».

Secondo Arianna Cecchini, presidente dell’Unione Valdera e sindaca di Capannoli, «l’Unione Valdera ha comandato intanto tre persone del progetto del servizio civile, in accordo con la Regione Toscana che ci ha autorizzati, ad attività amministrative. Inoltre abbiamo già autorizzato ed autorizzeremo a rotazione ulteriore personale dipendente».

La speranza è che questi primi provvedimenti servano a migliorare il lavoro dell’ufficio Igiene e prevenzione dell’Asl, messo a durissima prova dall’escalation di casi in provincia di Pisa. E che i positivi possano essere individuati in tempi più celeri, in modo da rallentare la crescita dell’epidemia da coronavirus. —



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