Italia
Muore architetto di 55 anni era tra i candidati al consiglio
cascina
Non ce l’ha fatta. Ha combattuto fino all’ultimo contro il male che lo aveva costretto, negli ultimi tempi, anche al ricovero in ospedale. Ma non è riuscito a sconfiggerlo. Si è spento a 55 anni l’architetto Andrea Brogi, candidato alle ultime elezioni amministrative a Cascina per la lista Europa Verde, per la quale era capolista. Per lo stesso movimento era sceso in campo anche alle regionali.
Sposato, un figlio ventenne, l’architetto pisano era da sempre un attivista nell’ambito delle politiche per la tutela e salvaguardia dell’ambiente. Un impegno portato avanti in parallelo con il lavoro da architetto. Ma non nel senso più tradizionale del termine.
Dopo la laurea in architettura all’Università di Firenze Brogi ha lavorato in un ambito professionale particolare, legato alla grafica 3D Real-Time e ai sistemi di realtà virtuale, in particolare nell'ambito dei beni culturali. Era insomma un “architetto digitale” con competenze che nel tempo lo hanno portato a collaborare con i più importanti centri di ricerca nazionali. Dalla sua creatività sono nati anche prodotti audiovisivi con l’utilizzo della grafica 3D animata. Lavori - spot, video, cortometraggi - per i quali sono arrivati, nel corso della sua carriera, anche numerosi premi. Era un artista, un creativo digitale di installazioni fantastiche realizzate per il teatro e la tv. Cosa che gli aveva consentito importanti collaborazioni, ad esempio con l’Accademia d'Arte Drammatica di Roma e, nell’ambito del piccolo schermo, con il programma tv X-Factor.
Una carriera che spesso lo portava lontano dal suo territorio, era nato a Pisa e viveva a Ponsacco, al quale era profondamente legato. Tanto da dedicare le proprie capacità e passioni anche a progetti locali: sua la creazione grafica di Cascina Notizie, ad esempio. Portano la sua firma anche alcune pubblicazioni e lavori dedicati a Piazza dei Miracoli, alle architetture pisane e al camposanto monumentale.
Grande lo sconforto per la notizia della sua morte tra i tanti amici che aveva in provincia, tra i colleghi e i rappresentanti della politica locale, non solo cascinese, ai quali mancheranno la grande passione e l’entusiasmo che sapeva mettere in ogni cosa che faceva. —
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