Sicurezza
Test, termoscanner e niente mensa collettiva
santa croce
L’amministrazione di Santa Croce sull’Arno ha messo a disposizione cento test sierologici gratuiti per i dipendenti comunali.
«Per la loro salute e per la tutela della cittadinanza questa mi è sembrata una cosa quasi scontata da fare – spiega la sindaca Giulia Deidda –. Perché se a marzo, con questi numeri, avremmo già chiuso tutto, oggi abbiamo deciso di non farlo, ma di portare avanti i servizi pubblici per lo svolgimento delle normali attività quotidiane, siano esse aziendali, familiari o personali. Finché potremo lasciare una porta aperta, lo faremo. Rispettando le distanze, sanificandoci spesso le mani, – e colgo l’occasione per ringraziare ancora le ditte private che hanno donato al Comune delle grandi quantità di gel di alta qualità –, indossando le mascherine».
Sempre per tutelare la salute di chi lavora per la collettività, è stato deciso i non somministrare il pranzo per i dipendenti nella mensa, ma di avviare il servizio di “Lunch Box”, in modo da ridurre al minimo la condivisione di tempi e spazi tra persone di uffici diversi. Come previsto dalle misure nazionali, gli uffici hanno attivato, dove possibile (la nuova organizzazione è consulabile su www.comune.santacroce.pi.it).
L’amministrazione è in attesa di un termoscanner che automatizzerà il servizio di portineria. Deidda ringrazia «la Pubblica Assistenza e la Misericordia che fin dal primo periodo della Fase-2 hanno svolto il servizio di portineria. A volte non tutto fila liscio: penso ai disservizi sull’illuminazione pubblica e sulla raccolta porta a porta e ad altri piccoli intoppi che possono causare disagi. Bisogna avere un po’ più di pazienza: basta un attimo per ritrovarsi in quarantena e anche le aziende, pubbliche e private, devono affrontare assenze di più persone contemporaneamente e all’improvviso». –
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