Gioco
Il furto dei falsi gioielli sfilati alla Madonna resta un mistero
La vicenda torna alla ribalta dopo i vandalismi alle edicole sacre avvenuto a Lari
CASCIANA TERME LARI. I recenti atti vandalici compiuti ai danni di tre edicole sacre, situate lungo le strade della Valdera, a La Capannina di Lari e a Terricciola, hanno riportato alle memoria un furto, avvenuto circa un anno fa, all’interno del settecentesco oratorio della Madonna della Neve, nel comune di Casciana Terme Lari.
Ignoti entrarono nella piccola chiesa, che normalmente viene lasciata aperta per le visite e la preghiera, e staccarono da un affresco della Madonna con Bambino alcuni ornamenti: la corona, l’anello e altri monili. I malviventi li scambiarono per oggetti d’oro anche se non era così, in quanto erano fatti di metallo. Furono però stati strappati alla Madonna: un gesto che colpì, il cui significato andò ben oltre quello del valore economico.
Il furto venne segnalato al parroco e denunciato ai carabinieri. Poi il silenzio. Gli stessi parrocchiani hanno sempre saputo poco di questa vicenda. Ma i vandalismi alle edicole sacre hanno risvegliato l’interesse di chi ha a cuore la tutela del patrimonio storico e culturale della zona. Probabilmente far conoscere la descrizione degli oggetti trafugati avrebbe potuto aiutare a ritrovare gli ornamenti sacri staccati dal dipinto a tempera, che fu danneggiato. Spesso infatti chi ruba nelle chiese lo fa sapendo di poter contare su acquirenti che operano nel mercato della ricettazione di oggetti antichi o arredi religiosi. A volte la refurtiva finisce da antiquari o ai mercatini, come dimostrano le operazioni che periodicamente vengono effettuate dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. Un episodio che non è mai stato chiarito, proprio come rischia di succedere per i tre “tempietti” distrutti nell’ultima settimana.
Segnali che preoccupano. Per alcuni evidenziano la distanza che spesso c’è nei confronti del patrimonio culturale e del decoro urbano nel suo complesso. Una distanza che il coronavirus rischia di aumentare. Il punto è se il patrimonio artistico e storico debba essere un peso oppure una risorsa.
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