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Il centro documentazione dell’ex manicomio è pronto Si studia l’avvio delle visite

a.q.
Il centro documentazione dell’ex manicomio è pronto Si studia l’avvio delle visite

Il Comune affida la gestione all’associazione “Inclusione,  graffio e parola” che da anni lavora per valorizzare il graffito di Oreste “Nof4” Nannetti

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VOLTERRA

Ci siamo, o almeno si spera. L’area di Poggio alle Croci che ospita la documentazione dell’ex ospedale psichiatrico e i graffiti di Oreste “Nof4” Nannetti sta per essere aperta al pubblico. Novembre dovrebbe essere il mese in cui cominceranno le visite guidate per piccoli gruppi.

Il Comune di Volterra, dopo aver firmato il protocollo d’intesa con l’Asl per la presa in carico degli spazi per inserirli nel proprio sistema museale, ha affidato l’incarico di apertura, visita turistica con accompagnamento e sorveglianza all’associazione “Inclusione, graffio e parola” che da anni si occupa della valorizzazione del materiale relativo all’ex manicomio.

Nelle ultime settimane sono arrivate tantissime richieste da tour operator e agenzie per l’organizzazione di viaggi con visite ai padiglioni di Poggio alle Croci in cui sono contenuti i documenti, gli strumenti e i reperti di un’epoca buia per l’Italia. E che Volterra cerca di mostrare con una veste culturale e sociale. Si parla di mille richieste pervenute e non ancora esaudite per la necessità di sistemare l’area, metterla in sicurezza e disporre la sistemazione complessiva in base alla distanza sociale imposta dal dilagare del coronavirus. Ma da Palazzo dei Priori spiegano che gli accorgimenti da definire non sono molti e che si dovrebbe partire con le visite guidate nel mese di novembre.

Quello dell’ex manicomio è un progetto che rientra nella candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura 2022, con l’obiettivo di mettere in mostra elementi del patrimonio culturale diversi da quelli classici. Poggio alle Croci e la produzione di sale sono due esempi di quanto possa offrire questo territorio ai turisti. La pandemia da Covid-19 rallentano, fatalmente, questo processo. Ma si tratta comunque di attrazioni a cui il mercato turistico è fortemente interessato. —



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