SANTA CROCE SULL'ARNO.La mamma, prima delle 8, esce di casa per andare ad accompagnare a scuola uno dei tre figli. Il marito, invece, come tante altre mattine, va al lavoro. Non immaginavano nemmeno lontanamente che di lì a pochi minuti - la donna si allontana per poco tempo - la casa dove vivono sarebbe stata distrutta da un incendio. A innescare le fiamme è una piccola stufa alimentata a Gpl. Il fuoco si concentra soprattutto in una camera e nell’ingresso anche se poi, quando i vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto finiscono il loro intervento, si può vedere che il fumo ha annerito le pareti dell’intero appartamento, situato al primo piano di un condominio di via Ho Chi Minh, dove abitano alcune famiglie e dove ci sono anche uffici.
Uno dei due appartamenti evacuati, sono interessati dal provvedimento un alloggio al secondo piano e uno al piano terra in corrispondenza di quello andato a fuoco, è la sede di uno studio commerciale dove lavorano una decina di persone. Tutto comincia poco dopo le 8. I passanti vedono le fiamme nell’alloggio e due bambini vicino a una finestra che chiedono aiuto. L’intervento del vicino di casa eviterà conseguenze gravi per i minori. Ma la casa è difficile da salvare e non mancano situazioni di pericolo. Oltre alla bombola di Gpl che alimenta la stufa interessata dal guasto, i vigili del fuoco ne trovano una seconda.
Per fortuna, nonostante il calore sprigionato dai mobili incendiati, l’intervento dei pompieri riesce ad evitare conseguenze più gravi. La presenza delle bombole infatti è già da sola una situazione ad alto rischio in caso di incendio, anche per gli stessi vigili del fuoco chiamati a spegnere le fiamme. In poco tempo la situazione torna sotto controllo anche se poi le verifiche dei vigili del fuoco, alla presenza di alcuni dipendenti comunali, vanno avanti a lungo. Si cerca di capire sia le cause del rogo che cosa è necessario fare per mettere quanto prima in sicurezza l’appartamento dove abita la famiglia, composta da genitori e tre figli minorenni.
Gli uffici del sociale del Comune si attivano, insieme alla protezione civile, per cercare una sistemazione provvisoria alla famiglia rimasta senza casa. Molti i disagi per chi abita o lavora nel condominio a più piani. «Il fatto che le bombole di gas siano state subito messe in sicurezza è già buono», dice uno dei cittadini arrivato per seguire le fasi dei soccorsi.