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Il Comune vuol vendere 11 milioni di azioni della Belvedere spa

Andreas Quirici
Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli
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Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli

Il consiglio comunale discuterà della proposta di delibera. L’obiettivo è «aprire ulteriormente ai piccoli soci del territorio». Opposizione all'attacco: «Evento epocale deciso senza confronti»

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PECCIOLI. Serata storica, quella di lunedì 26 ottobre, al consiglio comunale di Peccioli (ore 21 al centro polivalente, aperto al pubblico ma su prenotazione tramite la app del Sistema Peccioli). L’amministrazione guidata dal sindaco Renzo Macelloni ha intenzione di aprire ulteriormente la Belvedere spa ai piccoli soci. Stasera, infatti, sarà presentata una proposta di delibera che prevede l’offerta di vendita di 11 milioni di azioni ordinarie della società che gestisce la discarica di Legoli detenute dal Comune a privati cittadini (persone fisiche).

Il Comune di Peccioli detiene 19.997.760 delle complessive 31.346.280 azioni del capitale sociale di Belvedere spa (il 63,8% del totale). Mentre circa 750 soci detengono il restante 36,2%.

Un percorso cominciato nel 1988, quello della discarica di Legoli e che giunge a un punto cruciale con un piano che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, impedirebbe scalate di privati per il controllo della società. Per dare corso all’offerta pubblica di vendita è stata incaricata la società di consulenza Nomisma per «la determinazione del valore delle proprie azioni da porre a base del prezzo di vendita – si legge nella proposta di delibera –. Nella relazione del 21 ottobre Nomisma ha anticipato che il prezzo congruo a cui offrire al pubblico le azioni di Belvedere sia compreso tra 0,6 euro e 1,2 euro per azione e sta predisponendo una relazione finale di stima delle azioni, disponibile tra due settimane».

L’obiettivo dichiarato nel documento che sarà presentato al consiglio comunale è di «favorire l’allargamento della base sociale», utilizzando modalità tali «da privilegiare la massima diffusione della partecipazione fra i cittadini del territorio per un complessivo corrispettivo massimo di 8 milioni di euro, oltre cui sarebbe necessaria l’approvazione di un prospetto informativo da parte della Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob)».

Così, le intenzioni sono di «disporre che la vendita sia eseguita in modo frazionato in lotti di azioni con un primo lotto da 6.000 azioni acquistabili da un singolo soggetto, incrementabile con ulteriori lotti da 3.000 azioni ciascuno fino a raggiungere il controvalore massimo di 30.000 azioni acquistabili da un singolo soggetto». In più, la prima offerta di vendita «è riservata ai residenti nei comuni dell’Alta Valdera (Peccioli, Capannoli, Chianni, Lajatico, Palaia e Terricciola) e ai dipendenti e collaboratori del sistema Peccioli Comune, Belvedere spa e Fondazione Peccioliper».

Nella proposta di delibera è prevista anche una seconda procedura di vendita, nel caso in cui all’esito della prima offerta di vendita si verifichi un residuo di lotti invenduti. A quel punto, le condizioni resteranno le stesse, ma potranno partecipare anche «persone fisiche non residenti nei comuni dell’Alta Valdera e a società cooperative e fondazioni indipendentemente dal luogo in cui abbiano sede legale, nonché alla Belvedere spa». 

«La vendita di questo ammontare di azioni di Belvedere spa detenute dal Comune fa parte del programma di governo presentato in campagna elettorale». Così il sindaco Renzo Macelloni sulla proposta di delibera presentata al consiglio comunale di stasera. Magdi Nassar, capogruppo d’opposizione di Cittadini per Peccioli, parla di «evento epocale, messo in piedi senza confronto con le minoranze, in piena era Covid, senza confronto coi cittadini e fuori dal programma elettorale. Macelloni vuole mettere in minoranza il Comune».


 

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