La Fi-Pi-Li è dissestata e pericolosa ma la Provincia investe sugli autovelox
A dispetto delle ristrettezze economiche citate quando si chiedono interventi per la sicurezza i soldi per far cassa si trovano
pontedera
Autovelox vecchi e inefficienti in Fi-Pi-Li per la Provincia di Pisa, che per migliorarli mette in campo un nuovo noleggio e trova da spendere, malgrado le storiche e rinomate ristrettezze nei bilanci, quasi mezzo milione di euro in tre anni. Questa la decisione presa di comune accordo con le Province di Firenze e Livorno, che nel 2006 stipularono i primi protocolli d’intesa per l’installazione dei sei autovelox presenti sul territorio provinciale lungo la superstrada.
Un progetto andato in porto, come le tasche dei tanti automobilisti multati in questi anni testimoniano, ma evidentemente non abbastanza, se si considera che da una disamina della stessa Provincia di Pisa oggi si definiscono le strutture inefficienti sul piano tecnologico. E che stride con quelle che sono le molte criticità che l’arteria, tra le più frequentate della Toscana, evidenzia da tempo. Non serve andare troppo indietro nel tempo per trovare storie e nomi di chi ha lasciato la propria vita sull’asfalto di una superstrada che conta i morti con una cronologia del dolore a cui non ci si può abituare. Con l’ultima vittima, di appena un mese e mezzo fa (tamponamento mortale tra Pontedera e Montopoli Valdarno), sono otto dal giugno 2019 le persone decedute nei vari tratti della Fi-Pi-Li nell’area pisana e a ridosso dell’area livornese. Non si calcolano più gli incidenti, anche gravi. Ma ogni volta che si chiedono interventi per migliorare la qualità dell’asfalto e la sicurezza in generale si tirano in ballo le croniche ristrettezze economiche in cui versano gli enti preposti all’attuazione di questi interventi. Ristrettezze che non hanno però impedito alla Provincia di Pisa di investire al fine di fare cassa. «Nel corso del 2014 – si legge nella determina – la vetustà della tecnologia utilizzata dalle apparecchiature tipo 104/C2 (risultata causa sia di accertamenti inutilizzabili per circa il 50% degli scatti, sia fonte di conseguente contenzioso davanti alle competenti autorità amministrative, vista la scarsa qualità delle immagini riprodotte in fase di accertamento) ha stimolato questa Provincia a intraprendere soluzioni operative che non esponessero l’ente a contenziosi». Di qui la decisione di rinnovare le apparecchiature, un tempo gestite e acquistate dalla capofila Città Metropolitana di Firenze. «La Città Metropolitana – continua la determina – nel condividere la vetustà delle apparecchiature, ha autorizzato questa Provincia a migliorare la tecnologia degli autovelox». I lettori e i software più moderni, infatti, sono in grado di rilevare anche la mancata revisione o il bollo scaduto delle vetture. Il bando di gara, europeo, è stato strutturato sopra soglia perché il noleggio delle macchine, forma già prediletta da Pisa rispetto all’acquisto, sarà triennale e non più annuale. «Con questa gara miriamo a diminuire i costi di gestione e e le spese di accertamento per i contravventori», dice il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori. Il tutto con una spesa, in tre anni, più di 451mila euro, che potrebbe però fruttarne molti di più. E la sicurezza? Quella può attendere.–
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