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Pontedera

paura da covid alle scuole medie 

La credono positiva e la isolano dalla classe: ma è falso

Giorgio Piglia/
La credono positiva e la isolano dalla classe: ma è falso

Brutto episodio a Monteverdi Uno scherzo sul bus diventa discriminazione verso un’alunna Parole dure del sindaco Govi: «Questi sono atti incivili»

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Una studentessa è stata gravemente discriminata ieri all’inizio delle lezioni alla scuola media, colpita dal sospetto infondato, di essere portatrice di contagio Covid: mentre l’ingresso in classe è stato ritardato di alcuni minuti, la ragazza è stata allontanata e isolata dal resto degli studenti.

Solo dopo una telefonata di una insegnante al sindaco di Monteverdi Marittimo, Francesco Govi, che ha escluso contagi nel territorio comunale («ricevo un rapporto dell’Asl tutte le mattine, finora sempre negativo»), il deplorevole comportamento che avrebbe coinvolto anche alcuni genitori, è stato cancellato.

Diversa la versione di un genitore, secondo il racconto fatto dal figlio, studente alla media di Monteverdi. Sul pullmino che porta i ragazzi a scuola, uno di loro dice ai compagni: “Lo sapete che a casa di Maria (nome di fantasia, ndr) c’è il virus?”. Uno scherzo, ma a scuola quello “scherzo” è arrivato alle orecchie di bidello e insegnanti: a questo punto alcuni ragazzi avrebbero preso spontaneamente le distanze da Maria. Ma pochi minuti dopo tutti in classe senza problemi.

Quanto è successo, qualunque sia stata la dinamica dell’accaduto - le notizie sulla crescente diffusione del contagio stanno suscitando apprensione anche a Monteverdi - nonostante il Comune sia Covid-free e lo sia stato pure durante il lockdown. Su questo “terreno” ha lavorato una chiacchiera di paese, un tam tam insistente da giorni, che ha portato a vedere fantasmi dove non c’erano. Qualcuno ha riferito di aver sentito un residente affermare di essere venuto a contatto con un contagiato, e per questo motivo si è sottoposto al tampone: l’altra sera è arrivato l’esito, negativo. Ma nel frattempo le “voci” hanno continuato a circolare e via via un sospetto si è ingigantito diventando mezza verità. Almeno per qualcuno. La psicosi ha fatto il resto e ha creato un allarme di cui è rimasta vittima la tredicenne, figlia di una famiglia di immigrati che vive a Monteverdi da anni.

Il sindaco Govi è intervenuto sull’episodio con una dura dichiarazione: «Gravissimo l’episodio che si è verificato all’ingresso delle scuole. Una bambina è stata messa in disparte dai quasi tutti i compagni solo perché si vocifera che il padre sia in attesa dell’esito del tampone. L’hanno minacciato di non entrare in classe se l’avessero fatta entrare in aula. A nome di tutto il Comune porgo le scuse alla bambina e alla famiglia per gli atti incivili che si sono verificati, ricordando che è compito dell’amministrazione comunale e dell’istituto scolastico prendere provvedimenti di natura sanitaria per tutelare la salute degli studenti. Mi dispiace ma il Covid ci ha reso peggiori questa è la realtà», ha spiegato il sindaco aggiungendo: «So che non basteranno le nostre scuse per il danno emotivo procurato questa mattina alla bambina. Vergogna!». Reazione dura ma ampiamente giustificata dalla situazione surreale che si è creata. —



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