Gioco
Dalle contravvenzioni agli automobilisti un tesoretto da 10 milioni
pontedera
Oltre mille euro ogni ora. Più di 28mila euro ogni giorno. Le entrate diminuiscono leggermente, ma la Fi-Pi-Li si conferma il forziere della Provincia di Pisa. Uno scrigno che nel 2019 ha permesso di alimentare con oltre 10 milioni di euro le casse dell’ente di via Nenni.
Ammonta ad oltre 10,4 milioni di euro il "tesoretto" accumulato lo scorso anno dalla Provincia di Pisa grazie a decine di migliaia di automobilisti indisciplinati "sorpresi" dagli autovelox installati nel tratto pisano della superstrada ad affondare il piede sull’acceleratore e ad oltrepassare i limiti di velocità imposti. A questi si aggiungono 2,4 milioni di euro di ricavi derivanti dal mancato rispetto dell’articolo 126bis del nuovo codice della strada e cioè le maggiorazioni richieste a tutti quegli automobilisti destinatari di una multa che non comunicano le proprie generalità per cercare di rimanere "anonimi" e non rischiare una decurtazione di punti dalla patente. Una valanga di sanzioni, che nel 2019 ha permesso alla Provincia di Pisa di incassare l’equivalente del bilancio di un piccolo Comune, "caratterizzato" dal lieve dimagrimento delle entrate derivanti dalle sanzioni per il mancato rispetto del codice della strada sulla Fi-Pi-Li rispetto al 2018, quando gli automobilisti di mezza Toscana e non solo depositarono nelle casse provinciali quasi 13 milioni di euro. Somma che però cresce sfiorando quota 13 milioni di euro sommando alle multe scattate in Fi-Pi-Li quelle incassate da altri automobilisti che non hanno rispettato i limiti di velocità su altre strade di competenza provinciale ed arriva ad oltre 14,5 milioni di euro aggiungendo gli oltre due milioni di sanzioni arretrate che la Provincia è riuscita a incassare lo scorso anno.–
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