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la resa di fronte alla pandemia 

Mostra del tartufo ko per il Covid «La salute viene prima di tutto»

Nilo Di Modica
Mostra del tartufo ko per il Covid «La salute viene prima di tutto»

Fondazione San Miniato Promozione e Comune costretti a rinunciare alla cinquantesima edizione

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SAN MINIATO

Niente da fare per l’edizione del mezzo secolo: anche la Mostra mercato del tartufo bianco getta la spugna di fronte al Covid. Questa la sofferta decisione resa pubblica ieri dal sindaco Simone Giglioli e dal presidente della Fondazione San Miniato Promozione Marzio Gabbanini. «Dopo gli ultimi provvedimenti normativi, la stretta del decreto della presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm) del 18 ottobre e l’andamento della curva dei contagi, ci siamo subito confrontati con il prefetto per capire se e come avremmo potuto fare la Mostra, un appuntamento a cui teniamo moltissimo e che per il nostro territorio significa molto – ha spiegato Giglioli –. La salute pubblica però è al primo posto».

La kermesse, almeno stando ai decreti attualmente in vigore che consentono mostre e mercati di caratura nazionale o internazionale, si sarebbe potuta tenere. Ma si è dovuta fermare di fronte ai rischi degli assembramenti quasi impossibile da impedire nel centro storico sanminiatese, dove ogni novembre si riversano dalle 50mila alle 75mila persone attirate dall’evento. «La situazione poi è in continua evoluzione – continua il sindaco – l’attuale Dpcm scade esattamente nel giorno in cui doveva tenersi l’inaugurazione».

Naufragano, per ora, gli studi fatti in questi mesi per una mostra “light”, ridotta o più diffusa in centro per garantire deflussi e distanziamenti. Annullate anche le sagre che accompagnano la Mostra, come quella del tartufo a Ponte a Egola, che doveva tenersi il prossimo fine settimana, o quella di San Miniato Basso di inizio novembre. «Da quando è stato rinnovato il cda di San Miniato Promozione, l’intento di tutti noi è stato di muoverci i due direzioni. Da un lato un progetto pluriennale con obiettivi di lungo termine e un piano di marketing centrato sull’ascolto – spiega Gabbanini – Dall’altro, l’organizzazione della Mostra con un’attenzione alla sicurezza. Il progetto è pronto con nomi di spicco del mondo della scienza, della narrativa, dello sport, dell’enogastronomia. Abbiamo lavorato anche a piani alternativi, ma in grado di valorizzare le risorse samminiatesi. La situazione però ci impone di non correre rischi».

Non ci sarebbero sul tavolo ipotesi di eventi “intermedi” per la primavera. «La stagione del tartufo non si ferma – conclude il sindaco – si potrà mangiare nei nostri ristoranti e acquistare dai produttori e tartufai. Ma per la Mostra non c’è stato niente da fare». —

Nilo Di Modica

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