Sicurezza
La Caritas saluta Eunice e Alessia dopo un anno di servizio civile
VOLTERRA
La Caritas diocesana di Volterra saluta Alessia Lucaccini ed Eunice Bucaresta, protagoniste di un anno da volontarie del servizio civile.
«È stato per loro un viaggio attraverso esperienze nuove, in mondi fino ad un anno fa non conosciuti dall’interno – dicono dalla Caritas –. Dal carcere di Volterra, con una preziosa attività a favore dei detenuti, alla Rsa Santa Chiara, dove hanno ascoltato gli ospiti e hanno collaborato con gli animatori per attività per gli anziani. Passando dalla collaborazione col centro di ascolto delle parrocchie di Volterra a quella con l’Unità funzionale di salute mentale dell’Asl. In particolare il loro servizio ha avuto al centro l’Emporio della Solidarietà della Caritas diocesana, per il quale il loro impegno è stato fondamentale soprattutto con l’inizio della pandemia. Il Covid-19, la paura di contagio, le difficoltà nel movimento e nelle relazioni non hanno bloccato le ragazze che, pur potendo liberamente scegliere di rimanere a casa, hanno preferito continuare il servizio per far fronte alle esigenze di chi si trovava in difficoltà».
Alessia ed Eunice hanno partecipato anche alla cosiddetta “esperienza giovani-anziani”.
«In questo anno mi sono trovata davanti a cose che riuscivo a far bene e altre in cui ho avuto più difficoltà ma che, bene o male, sono riuscita a superare, scoprendo qualità che erano nascoste in fondo in fondo a me», ha detto Alessia.
Secondo Eunice, aver scelto il servizio civile in Caritas l’ha avvicinata «di più al mondo religioso e ha anche cambiato la mia visione su certi aspetti. Sono contenta di aver fatto questa scelta e la consiglierei ai miei coetanei, perché oltre ad arricchire se stessi, aiuta a schiarirsi le idee per il proprio futuro, riuscendo a far capire l’ambito lavorativo che più piace». —
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