Il Tirreno

Pontedera

assalto a la serra 

Due pecore sbranate dai lupi altre abortiscono per lo choc

Nilo Di Modica
Due pecore sbranate dai lupi altre abortiscono per lo choc

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SAN MINIATO

L’ombra del lupo sempre più presente nel comprensorio, dove tracce inequivocabili del suo passaggio sono state ritrovate a pochissima distanza dalle case. A farne le spese stavolta sono state alcune pecore a La Serra, di proprietà di Raffaele Lopardo, allevatore amatoriale.

«Le tengo più per amore degli animali, non è il mio lavoro principale – racconta –. Il danno però c’è tutto, due sono state sbranate, mentre altre dopo la visita notturna del lupo hanno abortito dallo spavento. Ne avevo 12, ora me ne restano 10, e ho dovuto naturalmente smaltire tutto a mie spese». Come di consueto in questi casi, i veterinari dell’Usl sono venuti a controllare le carcasse, per i rilievi necessari al censimento degli attacchi del temibile predatore nei nostri territori. Una presenza sempre meno sporadica quella del lupo a San Miniato, dopo i numerosi casi di attacchi subiti da allevatori a Corazzano e gli avvistamenti dei cacciatori durante l’estate.

Meno di un mese fa, sempre vicino alle case, alcuni esemplari erano stati avvistati. Eventi crescenti che in questi anni hanno «È andata bene che si sono messe tutte a scappare in direzione del capanno, dove c’era il cane a difenderle – continua Lopardo –, Si fossero incamminate verso il bosco non ne avrei ritrovata una».

«In Valdegola sappiamo che ci sono 7-8 lupi, di questo ormai siamo sicuri – dice Giovanni Cialdini, allevatore di Corazzano le cui pecore sono finite spesso al centro di attacchi in questi anni –. Di recente ho dovuto denunciare la scomparsa di alcuni capi, probabilmente finiti male quando si porta il gregge vicino al bosco. Andrà tutto bene finché sono pochi hanno qualcosa da mangiare».

«Sono tendenzialmente innocui, è vero – rincara la dose Lopardo – Ma averli intorno a casa, così vicini ai centri abitati prima o poi creerà problemi. Servono misure di contenimento». Sul banco degli imputati anche il meccanismo burocratico alla base dei risarcimenti. «Troppo lunghi i tempi e piccole le cifre – dice l’allevatore colpito. – Per non parlare dei danni collaterali, come le pecore che perdono i piccoli, che non sono considerati». —

Nilo Di Modica

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