Sicurezza
Il Comune “smonta” l’Expò e lo rende area mercato per non chiudere del tutto
Pontedera. Alla fine gli organizzatori, che volevano andare avanti, hanno dovuto fare un passo indietro. «Volevamo salvaguardare chi ha investito»
PONTEDERA. L’Expò nella sua forma originale deve fermarsi. La Fiera di San Luca non può andare avanti così come è stata inaugurata, dopo che sono state introdotte nuove restrizioni da parte del governo per cercare di frenare i contagi da Covid-19. Si fermano alcune attività collaterali, nell’area della Fiera, come quelle legate agli show cooking, e devono smontare tutte le aziende che avevano stand solo come vetrina dei loro prodotti. Restano solo gli operatori che possono vendere. L’area Expò si trasforma in mercato e non è più una fiera. Il nuovo Dpcm del resto tra le attività vietate in modo assoluto ha inserito anche fiere e sagre locali, le quali non potranno svolgersi nemmeno con contingentamento dei partecipanti e obbligo di mascherina. Dopo due giorni di verifiche il Comune ha dovuto fare un passo indietro. In serata il sindaco, Matteo Franconi, ha firmato un’ordinanza che ridisegna tutta l’area dell’Expò con rilocalizzazione temporanea di alcuni banchi. Dal confronto con gli uffici, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine, è emersa la necessità di una diversa organizzazione. «Abbiamo così adottato ulteriori misure di distanziamento delle postazioni di esercizio alla vendita riorganizzando così l'area Expò in piazza del Mercato in modo da favorire diluizione della presenza degli avventori», è stato spiegato.
Il Comune sta facendo di tutto per non fermare la città. Mentre a Palazzo Stefanelli si decideva del destino dell’Expò il sindaco ha presentato ai commercianti con tanto di foto quella che sarà la prossima luminaria di Natale, che gli operai dell’azienda Reica stanno già installando nelle vie del centro. Tornando all’Expò: «Sono state stabilite misure di massimo controllo anti-Covid: l'accesso alle aree consentito solo con la mascherina, steward che controllano e contingentano gli accessi, la predisposizione di gel disinfettante presso ogni attrazione e la sanificazione sulle postazioni di ogni singola attrazione più volte durante la giornata», hanno spiegato il sindaco e il vicesindaco Alessandro Puccinelli, invitando al rispetto delle regole. «L'unico modo per non bloccare nuovamente l'Italia in un lockdown generalizzato è quello di non abbassare la guardia», concludono. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
