Il Tirreno

Pontedera

VITA DA AMBULANTE

Franco, Cristina e Lorenzo Fantoni ambulanti per scelta convinta

Roberta Galli
La famiglia Fantoni
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La famiglia Fantoni

Dai 14 anni titolari di “Magazzini dei bambini”: calzature per tutti, ma anche abbigliamento

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CASTELFRANCO. «Una ricetta per far ripartire il mercato? Meno banchi e più qualità». Franco Fantoni, 55 anni, originario di Castelfranco di Sotto, ma residente a Bientina, operatore ambulante iscritto alla Fiva Confcommercio di Pisa, non usa giri di parole, ma va dritto al nocciolo del problema. «Il nostro settore - dice Fantoni - è innegabile che abbia perso smalto. Per ripartire occorre sicuramente riformulare il mercato eliminando i posti che sono rimasti vuoti, perché il nostro mondo deve continuare a vivere e senza una necessaria riflessione, secondo me, non possiamo andare molto lontano». Fantoni ha le idee chiare. Lui che il mercato ambulante lo conosce come le sue tasche. Insieme alla moglie Cristina Badalassi ed al figlio Lorenzo di 27 anni portano avanti un’impresa familiare “Magazzini dei bambini” specializzata in calzature per i più piccoli, ma dove possono essere accontentati anche i più grandi, oltre ad abbigliamento delle migliori marche. Un’avventura imprenditoriale iniziata nel 2006, quando Franco e Cristina decisero di lasciarsi alle spalle il precedente percorso lavorativo e puntare tutto sul mercato ambulante, grazie anche al supporto del figlio Lorenzo, da alcuni anni loro socio a tutti gli effetti. La famiglia Fantoni attualmente è impegnata con dieci postazioni stabili nei mercati settimanali ed in cinquanta fiere all’anno. «Un lavoro duro il nostro - racconta Franco - ma quando ci sono passione, determinazione e voglia di portare avanti un percorso ben tracciato la fatica si sente meno, anche se i problemi, come in tutti i lavori, non mancano». Ma nel mercato ambulante la famiglia Fantoni crede moltissimo.

«La nostra filosofia - dice ancora Franco - è quella di accontentare il cliente nell’acquisto. Chi compra da noi, anche un oggetto piccolo, deve lasciare il nostro banco soddisfatto di quello che porta a casa, solo così possiamo fidelizzare il cliente ed allargare il nostro giro». Un giro che in questi anni, grazie alla loro professionalità ed alla qualità delle calzature e dell’abbigliamento offerto, è cresciuto molto. Eppure Franco e Cristina non sono nati ambulanti.

«Al mercato - spiega Franco - ci siamo arrivati 14 anni fa. Mia moglie ed io siamo partiti come modellisti nel settore calzaturiero. Avevamo uno studio di consulenza molto avviato con prestigiose aziende del settore. Avevamo contratti con ditte estere. E questo imponeva frequenti viaggi. Una situazione non semplice per una coppia e per giunta con un bambino piccolo. Dalla consulenza siamo quindi passati ad aprire tre negozi di abbigliamento e calzature, poi ceduti, il primo a Santa Maria a Monte, il secondo nella zona dell’aeroporto a Pisa, ed il terzo in Versilia, ed infine a decidere di dedicarsi esclusivamente ai mercati. Una scelta che non abbiamo mai rimpianto. Il nostro lavoro, nonostante la situazione attuale non sia delle migliori, ci ha dato e ci sta dando grandi soddisfazioni, l’importante è credere in quello che facciamo sempre con il sorriso sulle labbra». Il mercato sta cambiando, la globalizzazione anche in questo settore ha portato stravolgimenti. «Ma non tutto è perduto - conclude Franco Fantoni -. È necessario sicuramente un maggiore impegno di noi operatori per riportare il mercato al centro dell’attenzione dei cittadini, magari anche con l’aiuto delle istituzioni per quanto riguarda la creazione di posti auto più vicini che possano invogliare il cliente, ma nello stesso tempo, ripeto, occorre riorganizzare lo spazio dei banchi e di fatto aumentare l’offerta, la qualità e la convenienza di ciò che si propone che far rivivere il mercato. Solo così possiamo affrontare meglio il futuro tutti insieme». —

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