Gioco
«Serve un tavolo al ministero sul futuro del Distretto»
La richiesta di conciatori e calzaturieri al sottosegretario morassut
santa croce
Il sottosegretario al ministero dell’Ambiente Roberto Morassut ha visitato struttura e laboratori del Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce. Dopo la visita, il Sottosegretario e la consigliera regionale Alessandra Nardini, insieme alla sindaca di Santa Croce e presidente Po.Te.Co. Giulia Deidda, si sono confrontati con le rappresentanze dei conciatori e dei calzaturieri. «Il Comprensorio – ha ricordato Deidda – produce il 15% dell’export della Toscana e l’85% dei contratti è a tempo indeterminato. Sono dati da difendere». Poi ha anche sottolineato la sinergia tra pubblico e privato e l’attenzione all’ambiente. Il Distretto della concia vanta di essere stato tra gli apripista nell’organizzazione di filiere in cui nessun prodotto di lavorazione viene sprecato, all’insegna dell’economia circolare. Da conciatori e calzaturieri sono emerse due richieste principali al governo: l’accelerazione del percorso per il “Tubone”, ossia l’accordo-quadro per la riorganizzazione delle acque reflue, che prevede la dismissione di 49 depuratori obsoleti e la connessione con il connettore di Santa Croce e, in parte, con San Miniato per la re-immissione delle acque reflue depurate nel ciclo produttivo; inoltre, alla luce della finalizzazione di tutti gli impianti all’economia circolare, «il lavoro che il ministero sta facendo sulla normativa “End of waste” del settore è importantissimo – sottolinea Nardini» e per questo il Distretto ha chiesto di partecipare direttamente ai tavoli di lavoro, così da portare specificità, esigenze e adeguamenti prioritari. Non è poi mancata la testimonianza diretta delle importanti difficoltà che il settore sta attraversando a causa dell’emergenza coronavirus. Su questi punti Morassut ha manifestato la propria disponibilità. Nardini, da parte sua, ha sottolineato come «qui abbiamo iniziato a lavorare su sostenibilità ed economia circolare ben prima di quando diventasse di moda, ma anche su sostenibilità sociale, inclusione e legalità. Vogliamo continuare – prosegue Nardini – a potenziare il Polo, lavorando all’ampliamento perché la formazione e l’incontro domanda-offerta di lavoro qualificato è una delle grandi sfide del nostro tempo». La consigliera si è poi unita alla richiesta di un tavolo al ministero per una concertazione concreta sulle esigenze e le priorità del Distretto in questa fase delicata. —
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