Gioco
Il Ciao della Piaggio festeggia 53 anni e inaugura l’expo alla fiera di Pontedera
Tanti amanti del “ciaino” al raduno di ieri tra cui anche tre appassionati partiti dal comune lombardo di Seregno
amarcord
Due ruote, una carena minima e due pedali inconfondibili. È partita metaforicamente in sella a un Ciao Piaggio l’edizione numero 549 dell’Antica Fiera di San Luca, inaugurata ufficialmente ieri in una giornata dedicata a uno dei gioielli delle officine pontederesi, celebrato con un raduno statico organizzato dal “Ciao Club Pontedera-Città dei motori. «Siamo qui a inaugurare un piccolo miracolo – ha detto il vicesindaco di Pontedera, Alessandro Puccinelli dando il via all’edizione della fiera. – Un’occasione che anche quest’anno si rinnova ma c’è, malgrado tutto, a dimostrazione del fatto che è possibile far lavorare le persone senza mettere a rischio la salute».
Ben 52 espositori con prodotti di tutti i tipi, con un occhio di riguardo all’artigianato, che quest’anno sono stati pensati per garantire un edizione a prova di Covid, ma anche per unire food, artigianato, spettacoli e luna park, collegando due aree di punta per la città, ovvero l’area Expo in zona mercato e il centro, fino al 25 ottobre.
Tanti anche gli eventi. Protagonista della prima giornata il Ciao Piaggio in occasione di una data importante che cade proprio in questo mese per gli appassionati delle due ruote “made in Pontedera”: era l’11 ottobre del 1967, infatti, quando alla fiera del mare di Genova, su una lussuosa nave da crociera, venne presentato ufficialmente il Ciao, il nuovo ciclomotore della Piaggio a ruote alte; padrino dell’evento all’epoca fu un giovane Umberto Agnelli, allora amministratore delegato dell’azienda di Pontedera.
Un compleanno festeggiato in mezzo a tanti appassionati venuti ad accogliere tre coraggiosi cultori di questo storico “motorino” come Emanuela De Vincenzi, Andrea Nasisi, Ambrogio Monaci del Ciao Club Monza e Brianza, che venerdì in sella ai loro “ciaini” si sono fatti una cavalcata di oltre 400 chilometri, dal comune brianzolo di Seregno a Pontedera. «Circa 12 ore in sella ad una media di 35 all’ora, passo della Cisa compreso – raccontano i tre, soddisfatti – Un modo per ricordare il viaggio dei collaudatori del Ciao dell’estate 1967, tra cui Giuseppe Cau. Di fatto era il viaggio di ritorno dalla fabbrica di carburatori Dell’Orto di Seregno fino a Pontedera, dopo aver fatto le prove di carburazione». Un percorso che ha seguito quello fatto all’epoca, attraverso la pianura padana, scavalcando gli appennini al passo della Cisa fino alle strade statali e all’Aurelia in direzione Pisa, per poi prendere la Tosco-Romagnola.
«Una festa per rivivere le emozioni che il Ciao ha fatto provare alle generazioni degli anni ’70 e ’80 – dice Eugenio Leone, presidente del Ciao Club Pontedera – fra libertà, spensieratezza e amicizia».
Molti gli eventi della fiera attesi per i prossimi giorni. Ricco anche il programma di oggi, fra centro e zona expo, con galleria degli artisti, live painting, degustazioni gratuite e spettacoli degli artigiani. Fra le novità di quest’anno la navetta gratuita, che partirà dalla fiera e farà il giro del centro, con fermate sul “piazzone” ed in piazza Cavour; un tragitto specifico per i giorni di fiera, disponibile gratuitamente oggi, il 22 ed il prossimo fine settimana, sabato e domenica, dalle 15 alle 19,40, con a bordo una guida che racconterà l’arte di Pontedera e introdurrà agli eventi enogastronomici e artigianali del centro storico della città della Vespa e... del Ciao. —
Nilo Di Modica
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