Finanza
Sanificazioni e incarichi botta e risposta tra il sindaco e la Lega
castelfranco
Torna a far discutere l’evento dello scorso 23 settembre, quando a seguito di una mancata pulizia, ma con sanificazione degli ambienti, alunni della scuola dell’infanzia di Villa Campanile e delle scuole di Orentano vennero respinti all’ingresso la mattina. Episodio sviscerato anche in consiglio comunale, ma che continua ad essere foriero di dubbi, specie da parte del centrodestra, dopo che la ditta di pulizie al centro dell’episodio ha ricevuto un nuovo incarico, stavolta per il palazzo comunale. «Ad oggi non sappiamo ancora di chi sia la colpa – scrivono i consiglieri Monica Ghiribelli, Alba Colombini e Nicola Sgueo –. Stando a quanto si legge nella determina del 12 ottobre, parrebbe potersi escludere che questa sia da attribuirsi alla ditta incaricata della pulizia e della sanificazione delle aule, visto e considerato che oggi le si affida anche l’intervento di sanificazione del palazzo comunale. Due sono le possibilità: la ditta in questione ha operato correttamente e, pertanto, l’affidamento dell’incarico è legittimo; oppure, la mancata pulizia delle aule è da imputarsi effettivamente alla ditta e, allora, ci chiediamo in base a quale logica possa venire conferito un nuovo incarico».
«Le contestazioni formali promesse sono in corso di definizione – risponde il sindaco Gabriele Toti –. La sanificazione era stata effettuata e certificata mentre non è stata fatta correttamente la pulizia. A quello che è successo nelle scuole si è aggiunta però un'altra questione. Nei giorni scorsi una persona positiva, non dipendente del Comune, aveva frequentato il municipio. È stato deciso in via precauzionale di effettuare una sanificazione, nella tutela di chi lavora all’interno degli uffici e di quanti entrano in comune. La sanificazione doveva essere fatta nel più breve tempo possibile. Era quindi più immediato contattare la solita azienda che più volte ha operato per conto del comune. È evidente che tale scelta non interferisce con la volontà, che avevo già espresso, di procedere nei confronti della ditta per contestare quanto accaduto a Orentano e Villa». —
Nilo Di Modica
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