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Peccioli Alta Valdera
in via de chirico a peccioli 

La piazza di Cucinella diventa simbolo di legalità

Il nuovo spazio di via De Chirico a Peccioli che sarà intitolato alla memoria di Domenico Gabriele
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Il nuovo spazio di via De Chirico a Peccioli che sarà intitolato alla memoria di Domenico Gabriele

Sabato 17 ottobre l’inaugurazione dello spazio intitolato a Domenico Gabriele. Per l’occasione arriveranno da Crotone i genitori del piccolo ucciso a 11 anni 

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PECCIOLI. È in programma per sabato 17 ottobre, alle 11.30, la cerimonia di intitolazione dello spazio “Domenico Gabriele” in via De Chirico a Peccioli.

L’amministrazione comunale, in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado, ha promosso un progetto sulla legalità per sensibilizzare i giovani studenti sulla criminalità organizzata e in particolare sui minori che sono stati innocenti vittime della criminalità.

A conclusione del progetto è stato deciso appunto di intitolare uno spazio pubblico alla memoria di Domenico Gabriele, un bambino ucciso dalla ‘ndrangheta per errore nel 2009 durante una partita di calcetto a nord di Crotone; obiettivo dell’agguato era un esponente della mala locale ma oltre a lui rimasero ferite altre persone tra cui Domenico e suo padre.

Dopo un’attenta riflessione l’amministrazione comunale ha individuato come luogo da dedicare all’intitolazione di uno spazio in memoria di Domenico la nuova copertura progettata dall’archistar Mario Cucinella e situata in via De Chirico, porta d’accesso a Peccioli e alla Valdera e punto di approdo nella Peccioli “bassa” in sempre maggiore espansione.

Per la verità, una pre-inaugurazione dello spazio “Domenico Gabriele” era già avvenuta nei primi giorni del mese di settembre, quando in via De Chirico fu ospitata la cerimonia di presentazione della Coppa Sabatini di ciclismo.

Alla cerimonia di intitolazione di sabato 17, che sarà presieduta dal sindaco del Comune di Peccioli Renzo Macelloni, parteciperanno i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che, accompagnati dalle insegnanti e dal dirigente scolastico professor Gianluca La Forgia presenteranno le conclusioni del “Percorso sulla Legalità”.

Ospiti d’eccezione saranno lo stesso architetto, Mario Cucinella, e i genitori di Domenico che arriveranno a Peccioli accompagnati da una delegazione proveniente da Crotone.

In memoria del bambino i genitori Francesca e Giovanni girano l’Italia per incontrare ragazzi di ogni età, a partire da quelli della scuola primaria per arrivare a quelli universitari perché credono che la loro testimonianza sia utile affinché tragedie come quella che ha colpito la loro famiglia non accadano più.

È inoltre previsto l’intervento di Giovanni Callori del coordinamento provinciale di Pisa di Libera, associazione di promozione sociale presieduta da don Luigi Ciotti e nata con l’intento di sollecitare la società civile alla lotta alla criminalità organizzata, promuovere la cultura e l’educazione alla legalità democratica e valorizzare la memoria delle vittime.

Il Comune di Peccioli dà quindi appuntamento a tutti in via De Chirico, dove, nel rispetto delle nuove norme anti-Covid, la cerimonia rappresenterà, nel giorno del suo compleanno, un momento di sentito ricordo di Domenico che entrerà nella toponomastica pecciolese come esempio e impegno di un’intera comunità nella lotta contro le mafie. —

QUELLA MATTANZA SUL CAMPO DI CALCETTO

Domenico Gabriele era un bambino allegro, intelligente, molto bravo a scuola e di carattere dolce e sensibile. Era amante del calcio; sin da quando era piccolissimo si cimentava anche a compilare la schedina e aveva tutti quei pensieri e quei gesti che possiedono gli appassionati di quello sport. Il destino crudele ha voluto che la sua brevissima vita terminasse a 11 anni proprio su un campo di calcio, ucciso mentre giocava a calcetto. Era la sera del 25 giugno del 2009 quando due sicari irruppero sul campetto di calcio dove stava giocando a pallone anche Dodò, alla periferia nord di Crotone. Obiettivo dell'azione era Gabriele Marrazzo, emergente della mala locale, che fu ucciso sul colpo. I killer, però, incuranti dei possibili bersagli di quell’agire, spararono all'impazzata, ferendo anche altre 9 persone, tra cui il bimbo. 

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di Redazione web