“Gabbia” per fermare la frana che minaccia il parcheggio
Il versante tra corso garibaldi e il cencione
san miniato
Una parte di quel versante era già venuta giù alcuni anni fa, portandosi via una piccola porzione dei giardini Bucalossi e costringendo l’amministrazione comunale ad un intervento massiccio e complesso. Adesso quel fianco dell’antico borgo è tornato a muoversi, come confermano i solchi e le fessure visibili lungo tutto il tratto di versante che divide corso Garibaldi dal sottostante parcheggio del Cencione, nel cuore del centro storico di San Miniato. Il tratto è quello compreso fra i giardini e piazza del Bastione, dove corso Garibaldi “taglia” in orizzontale la parete tra la valle del Cencione e l’altura di piazza Duomo. È qui che alla fine del 2019, dopo una serie di violente piogge, un cipresso si piegò in mezzo alla strada provocando danni anche alla linea elettrica. Fu il primo segnale di un movimento franoso che si è di nuovo messo in moto, come confermato dai sopralluoghi della scorsa primavera, tanto da costringere il Comune di San Miniato ad un nuovo intervento di messa in sicurezza pronto a partire tra la fine del 2020 e i primi mesi del nuovo anno.
«Non è esattamente lo stesso punto già interessato alcuni anni fa – spiega il sindaco Simone Giglioli –: in quel caso la frana era al di sotto dei giardini, mentre adesso siamo fra i giardini e l’ascensore del Cencione. È un tratto dove si osservano dei distacchi che ci danno un po’ di preoccupazione, soprattutto considerando che siamo sopra un parcheggio. Per questo abbiamo deciso di fare un intervento preventivo, in modo da evitare che la situazione si aggravi».
È di pochi giorni fa, infatti, l’approvazione da parte della giunta di uno studio di fattibilità redatto dal geometra Paolo Bianchi e dalla geologa del Comune Monica Salvadori.
«La frana – si legge nella relazione allegata – si è riattivata nei mesi di novembre e dicembre 2019 a seguito di eventi particolarmente piovosi, arrivando ad interessare la strada soprastante. A seguito di sopralluoghi svolti a primavera 2020, è stato verificato che il dissesto si è riattivato molto rapidamente: su tutto il versante si sono aperti solchi di qualche decina di centimetri che si estendono per tutta la lunghezza del tratto, ad indicare un fenomeno di instabilità superficiale che mette a rischio anche il parcheggio sottostante». Da qui la decisione di procedere all’installazione di una rete d’acciaio, ancorata al substrato stabile, in grado di garantire efficienza e duratura nel tempo, ma anche un limitato impatto paesaggistico. Il tutto per un importo di 50mila euro, coperto interamente da risorse comunali che sono già state stanziate. «Entro la fine dell’anno – dice Giglioli – vogliamo arrivare almeno all’affidamento, per poi eseguire i lavori appena la stagione lo permette e in base alle indicazioni della ditta incaricata». —
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