Gioco
Anche la foto di Mattarella diventa un caso politico
Il nuovo sindaco Betti annuncia di averle riassegnato il giusto posto in Comune Replica piccata sui social dell’ex reggente Rollo: «È sempre stata al suo posto»
CASCINA
La foto del presidente della Repubblica dove la metto? Tutto diventa un caso a Cascina, comune che per quattro anni è stato amministrato dal centrodestra, prima di riprendere l’antica tradizione (circa 70 anni di governo) di sinistra o centrosinistra.
Ora a far discutere (sempre a colpi di post sui social, ovviamente) è il posto da assegnare alla foto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ufficio del sindaco di Cascina. Michelangelo Betti, nuovo sindaco, appena si è insediato in municipio ha ripristinato alcuni simboli in cui il centrosinistra si riconosce. Simboli che la precedente amministrazione aveva in diversa considerazione. «I giorni dopo il voto sono sempre molto intensi. Stiamo definendo la squadra che amministrerà Cascina nei prossimi 5 anni. Sarà una squadra competente, preparata che lavorerà nell’unico interesse dell’intera comunità. Presto vi aggiorneremo sulla situazione», annuncia il sindaco.
«Intanto abbiamo riportato in evidenza alcuni simboli che erano stati accantonati dalla precedente amministrazione», spiega il primo cittadino. Di cosa si tratta? La sedia rossa di “Posto Occupato” simbolo della campagna contro la violenza di genere nata nel 2013. La bandiera Saharawi, per esprimere vicinanza alle associazioni del territorio che si occupano di fornire assistenza ai bambini di un popolo da anni esiliato. «E la foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per Ceccardi rappresentava un “retaggio dell’Ancien Regime, antiquato”», scrive Betti riferendosi a un post nel quale l’ex sindaca Susanna Ceccardi aveva detto di non voler la foto di Mattarella alle sue spalle. E per questo gli aveva dato una diversa collocazione. «Sono simboli che per noi cascinesi sono centrali ed esprimono valori che stanno alla base della nostra comunità: rispetto dell’altro, solidarietà e rispetto delle istituzioni», ha affermato Betti, guadagnando l’applauso dei suoi.
Ma l’ex sindaco reggente, Dario Rollo, si è subito risentito e non le ha mandate a dire ai nuovi inquilini del palazzo comunale. Della serie: io non ho rimosso nulla...
«Il nuovo sindaco si vanta di aver rimesso la foto del Presidente della Repubblica, la sedia rossa e la bandiera del Saharawi. Ecco una foto del 3 aprile scorso (pubblicata su Facebook). Foto del presidente della Repubblica collocata sul muro alle spalle della scrivania, sedia rossa sempre presente nella sala adiacente a quella del sindaco al primo piano e mai rimossa – puntualizza Rollo (militare di professione), smentendo subito Betti –. Per quanto riguarda la bandiera, preferisco quella italiana. Ne avevo posizionata una, orgogliosamente, alle spalle in bella vista», conclude Rollo, rimasto come consigliere comunale. –
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