La protesta
Aule aggiuntive in ritardo, i presidi aspettano notizie dalla Provincia
Gli spazi di viale Africa disponibili da dicembre Scapellato (liceo XXV Aprile): «Dispiace, mancano ancora prof e arredi»
Pontedera
Il ritardo sulla consegna delle aule al liceo scientifico e classico XXV Aprile e al liceo linguistico, scienze umane ed economico-sociale Eugenio Montale non dovrebbe cambiare le carte in tavola per i due istituti. Nonostante il titolare di palazzo blu, Marco Braccianti, abbia spiegato nella giornata di ieri come i lavori richiederanno alcune settimane in più, le due scuole manterranno l’organizzazione sin qui adottata. Inizialmente, le 21 classi del Montale e le otto di scientifico e classico avrebbero dovuto insediarsi ad inizio novembre; a oggi, invece, la consegna dovrebbe slittare a fine novembre. «Ovviamente ci dispiace molto del ritardo – spiega Sandro Scapellato, dirigente scolastico del XXV Aprile –. Da parte nostra continueremo con le nostre possibilità a far didattica in presenza: tutti gli spazi disponibili sono stati trasformati in aule e, per questo, non abbiamo la disponibilità di laboratori, né dell’aula magna».
Anche per il liceo Montale non dovrebbero esserci cambi di rilievo, in attesa delle classi di palazzo blu. «Ufficialmente non so nulla e, dunque, non ho nulla da dire – ci scrive la dirigente scolastica Lucia Orsini – magari mi contatteranno dalla Provincia, ma sono giorni concitati e molto difficili per tutti».
Le aule, però, non sono l’unico nodo da sciogliere. «Abbiamo ricevuto una quantità più che sufficiente di gel igienizzante e di mascherine da consegnare agli alunni – continua Scapellato – continuano a mancare, però, gli arredi dal ministero: le aule del palazzo blu, anche per questo, sono essenziali per garantire una didattica di qualità, ma ci arriveremo».
Del resto, nell’edificio di viale Africa, saranno addirittura quattro i piani dedicati ai ragazzi e alle ragazze dei due licei, con circa cinquemila metri quadrati a loro disposizione per un corretto distanziamento. «Cerchiamo di massimizzare la didattica in presenza come ci è stato chiesto a gran voce anche dai genitori – prosegue – anche se, ovviamente, di fronte a casi di positività e alle disposizioni di quarantene da parte delle autorità sanitarie, dobbiamo agire diversamente».
Anche la mancanza di supplenti non aiuta lo svolgimento regolare delle mattinate di lezioni. «Dalla settimana prossima dovremmo riuscire a riprendere a pieno ritmo – conclude il preside – da fuori sembra sempre che all’interno della scuola si stia con le mani in mano, ma non è così: esistono tempi tecnici che non si possono aggirare e che dobbiamo rispettare». —
Pietro Mattonai
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