Lutto
Open day al canile parco di Lajatico e passeggiata al Teatro del Silenzio
I volontari: «Tutti volevano il cane gettato nel cassonetto perché era un “caso social” ma poi nessuno ha adottato un randagio»
LAJATICO. Open day al Parco canile “La Valle incantata”. Sabato, dalle 10 alle 18, il “rifugio” di Lajatico apre le sue porte per fare conoscere i cani che, dopo essere stati abbandonati, sono entrati a fare parte della famiglia dell’associazione Amici Animali a quattro zampe onlus che gestisce la struttura aperta sei anni fa sulle colline di Lajatico che si affacciano sul Teatro del Silenzio.
I volontari ricordano che l’inverno è alle porte e le giornate presto saranno più corte, per questo insistono nel dire che ora più che mai è importante che le persone possano andare a vedere i cani ospitati e magari pensare a una lodo adozione. «In molti non siete potuti passare al compleanno del Parco Canile, lo scorso 26 settembre, quindi abbiamo deciso insieme ai volontari di fare un’altra giornata aperta: noi siamo così felici di incontrarvi in cambio di qualche carezza e un po’di coccole», è l’invito rivolto dall’associazione che in questi giorni ha segnalato, sperando che fosse anche un’occasione per riflettere contro la malvagità dell’uomo, capace di trattare gli animali come oggetti da buttare via, quando questi non servono più. Il riferimento è al povero Lucky, anziano cane, trovato in mezzo ai rifiuti in un cassonetto. Malato e non curato, avrebbe finito i suoi giorni nell’immondizia. Grazie alla segnalazione di un cittadino il cane è stato trovato e curato. Ma poi non è riuscito a sopravvivere ed ora riposa proprio sulle colline di Lajatico vicino al parco canile. Mentre il suo aguzzino è stato scoperto e denunciato.
«Quando abbiamo segnalato il caso del cane gettato nell’immondizia – spiega Rossella Prosperi, ex presidente di Amici animali a 4 zampe e una delle volontarie più attive – speravamo, al di là della gravità del fatto, di riportare l’attenzione sui progetti che l’associazione svolge nelle scuole. C’è bisogno che i Comuni tornino a investire nei progetti per educare le nuove generazioni al rispetto degli animali, anche quando sono anziani e ammalati». Progetti che non sono solo espressione di educazione cinofila ma che servono a diffondere una cultura del rispetto e dell’aiuto che ogni ragazzo in classe deve offrire al compagno più debole, in difficoltà fino alla lotta contro il bullismo. Azioni educative importanti per la crescita e formazione di ogni ragazzo in quanto tra uomo e animale spesso si può creare un vero e proprio rapporto di simbiosi all’interno del quale ognuno è sereno e scambia energia positiva Si tratta di un meccanismo di dare-avere che tra gli uomini è sempre più difficile. «Numerosi studi sulla pet-teraphy hanno rilevato l’importanza dell’animale come ammortizzatore psico-emotivo in situazione di stress, disagio, depressione e disabilità», spiega la dottoressa Prosperi.
C’è anche da contrastare l’abitudine che molti hanno che è quella di acquistare i cani per poi disfarsene alla prima difficoltà. «Pensate, che per adottare il cane gettato nel cassonetto e diventato un caso “social” si sono fatti avanti in tanti. Li ho contattati tutti per chiedere se volevano uno dei cani che vivono nel nostro canile ma nessuno si è fatto avanti. Un vero dispiacere», aggiunge Prosperi. Tante le storie da raccontare. Ogni cane ospite del rifugio ha un passato complicato. Alle 16 di sabato 10 i cittadini che lo vorranno potranno portare i cani al guinzaglio. È prevista una passeggiata fino al Teatro del Silenzio. L’ultima volta alcuni cani hanno addirittura trovato delle famiglie adottive. È possibile partecipare anche con i propri cani. L’importante è che il canile possa aprire le sue porte ad un grande numero di persone. Quasi tutti i pelosi del canile hanno storie difficili alle spalle. Un tra tante, quella di Balto, che è un dolcissimo cane in cerca di adozione. Balto è stato trovato alcun mesi fa, dopo che era stato investito. È stato curato dall’associazione e ora è pronto per avere una nuova famiglia. Poi c’è Kevin, forse il più anziano del canile, non ha avuto nulla dalla vita, è stato 12 anni relegato in un recinto e alla morte del suo padrone è finito al rifugio di Lajatico. Anche Ade vive un momento difficile: è un cane dolcissimo di circa 6 anni e al momento si trova in canile completamente cieco. Lui convive oramai da tempo “al buio” , ma arriverà qualcuno che prima o poi lo adotterà. Il canile è social, ha pagine dedicate su Facebook con le indicazioni anche per le donazioni. Per info e adozioni 3889929018. –
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