La manifestazione
«Il coltello avrebbe potuto uccidermi»
STAFFoli
«All’inizio non me ne sono rosa conto. Ma con quel coltello se mi avesse colpito qui (e la donna indica il collo) ero morta». Sono di impatto le parole di una 59enne di Staffoli, che ieri è stata sentita nel corso del processo per fare luce sulle responsabilità di una “rissa” avvenuta a Staffoli nel 2014. Quattro gli imputati e la donna sentita è quella che ne è uscita peggio. Tutto inizia quando una giovane donna chiama i familiari perché il marito la sta maltrattando ancora una volta: spinte e schiaffi per futili motivi.
La richiesta di aiuto alla mamma e al fratello accendono la miccia tra i due nuclei familiari. Anche mamma e fratello della giovane maltrattata sono accusati di avere picchiato il marito violento. Poi babbo e figlio, 63 e 37 anni, aggredirono con un coltello la madre della giovane maltrattata che ieri ha raccontato i momenti dell’aggressione che le è costata una invalidità. Il processo va verso la conclusione.
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