Sicurezza
Il nuovo sindaco Betti: "Non è una vendetta, ora cambiamo Cascina"
Ballottaggio a Cascina, il trionfatore accolto da applausi, abbracci e "Bella Ciao": "Non abbiamo mai fatto una campagna contro. Anzi, nelle ultime due settimane l’ha fatta qualcun altro e non ha pagato. Abbiamo vinto parlando con la gente"
CASCINA. L’ultima sezione fa scattare “Bella ciao”. E non poteva essere altrimenti, visto che il centrosinistra vive la vittoria a Cascina come una liberazione. Michelangelo Betti è il nuovo sindaco quattro anni dopo lo schiaffo dell’elezione della leghista Susanna Ceccardi. Anni amarissimi da vivere per chi da sempre era abituato ad amministrare la città. Anni cancellati ieri con il voto nel ballottaggio. “Abbiamo fatto cappotto”, sottolineano entusiasti i sostenitori di Betti riuniti davanti al comitato elettorale mentre spuntano bottiglie di spumante per brindare alla vittoria.
Una vittoria che si è palesata netta dall’inizio dello spoglio. Arrivata la prima sezione si è tirato un primo sospiro. Con la seconda sono cominciati i sorrisi. Dalla terza in poi la tendenza era già chiara. “Siamo avanti di cento voti e più in ogni sezione, possiamo festeggiare già a metà scrutinio”, è la certezza espressa da chi sta seguendo lo scrutinio. Una sicurezza man mano confermata dai messaggi dei rappresentanti di lista. Ogni nuovo dato è letto a voce alta, quasi gridato, ed è seguito da un applauso sempre più convinto, sempre più carico di entusiasmo.
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Sono le 15,40, lo scrutinio corre veloce, e arrivano le sezioni più temute. Leonardo Cosentini recupera qualche voto ma nulla più. Comincia la festa ma Betti la ferma subito: “Sono ottimista, ma non è ancora finita”, dice senza crederci lui stesso. E subito dopo arriva la notizia: “Ha perso anche a casa sua”. E ogni indugio è rotto.
Davanti alla sede elettorale si alza il coro “sindaco, sindaco, sindaco”. Betti aspetta qualche secondo, poi esce a prendersi applausi e scena. “Abbiamo fatto una proposta a questo comune, sui bisogni dei cittadini a medio e lungo termine, e abbiamo vinto - dichiara -. Non è una rivincita, tanto meno una vendetta. Non abbiamo mai fatto una campagna contro. Anzi, nelle ultime due settimane l’ha fatta qualcun altro e non ha pagato. Abbiamo vinto parlando con la gente, presentando un’idea di città. Un programma che guarda tanto alle piccole cose, quanto a idee e progetti per il futuro. Ci è stato chiesto un cambiamento e dobbiamo realizzarlo”.
E il cambiamento comincia subito con una passeggiata lungo corso Matteotti. I duecento metri tra la sede elettorale e il municipio diventano il trionfo di Betti. Si intona ancora una volta “Bella ciao”, gli abbracci e i complimenti si sprecano, spunta anche una bandiera rossa. Il centrosinistra ha ripreso Cascina, la Lega è sconfitta, ma da adesso comincia una nuova sfida: quella di amministrare la città e non riperderla.
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