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Pontedera

il caso a san miniato 

Violenza sessuale su un’anziana inferma

pietro barghigiani
Violenza sessuale su un’anziana inferma

Rinviato a giudizio un ospite di una Rsa accusato di aver abusato di un’ottantenne disabile bloccata a letto

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san miniato

Un solo episodio, ma sufficiente per far scattare le indagini e ora anche il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Lo ha deciso ieri mattina il gup Giulio Cesare Cipolletta nei confronti di un ospite di una residenza sanitaria di San Miniato accusato di aver commesso un abuso fisico ai danni di un’altra ospite, una pensionata 80enne inferma a letto.

L’imputato ha un tutore e anche la vittima dell’abuso è seguita da un amministratore di sostegno. Il contesto è quello di una struttura sanitaria con ospiti in precario stato di salute mentale.

L’uomo, un sessantenne, comparirà davanti al collegio del Tribunale nei prossimi mesi. Nell’udienza di ieri mattina era assistito dall’avvocato Tiziana Mannocci, mentre il pm era Giancarlo Dominijanni.

Probabile la richiesta di perizia psichiatrica per l’imputato da parte di accusa e difesa.

La vittima è un’ottantenne con una disabilità cognitiva. Un giorno della primavera 2019 l’imputato avrebbe imposto un rapporto orale all’inconsapevole ospite della Rsa.

Un gesto poi venuto alla luce all’interno della struttura con le conseguenti indagini affidate ai carabinieri. Non ci sarebbe stata continuità nelle azioni addebitate all’imputato. E, quindi, in quelle condizioni all’epoca sarebbe venuta meno la necessità di interrompere un comportamento che, secondo l’accusa, non avrebbe avuto repliche nel tempo. Grave sì, ma non ripetuto.

Stando a quanto è stato possibile ricostruire si tratterebbe di un unico episodio riferibile a un rapporto avvenuto quasi nell’incoscienza dell’ anziana con un serio deficit mentale e che dorme in un letto protetto da sbarre laterali. Una vulnerabilità evidente di cui per l’accusa l’uomo si sarebbe approfittato in un momento in cui pensava di non essere visto. E anche convinto che nessuno, considerato il contesto, avrebbe potuto percepire quello che era appena successo. Non è stato così. La segnalazione ai carabinieri è servita per avviare gli accertamenti e chiudere in breve tempo le indagini. Ora il sessantenne verrà processato, anche se le perizie psichiatriche sulla capacità di stare in giudizio dell’imputato peseranno sull’esito del procedimento. —



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