Italia
Dopo l’autopsia la salma riconsegnata alla famiglia
Improbabile che il funerale possa essere celebrato prima di domenica Più plausibile l’ipotesi all’inizio della prossima settimana
castelfranco di sotto
La salma di Roberto Checcucci sarà restituita alla famiglia tra oggi e domani.
Dopo l’autopsia effettuata ieri mattina all’obitorio di Livorno, il cadavere del 53enne ha “esaurito” la sua utilità investigativa e può tornare nella disponibilità dei familiari per l’organizzazione del funerale.
Improbabile che le esequie possano celebrarsi entro domenica. Più praticabile l’ipotesi di lunedì o martedì. Dipenderà dalla disponibilità della chiesa e dal reperimento del loculo al cimitero.
Il fratello Gilberto deve preoccuparsi per la mamma Santa, 91enne, a cui ha detto che Roberto è in ospedale. Le ha risparmiato lo strazio per un figlio morto.
E, soprattutto, che è stato ucciso ancora non si sa da chi. E da oggi deve occuparsi anche di dare una sepoltura al fratello minore con cui viveva da una decina d’anni dopo essersi trasferiti da Firenze.
Una famiglia riservata, i cui unici screzi erano nati per una questione di rapporti con inquilini ai quali avevano affittato un appartamento nei paraggi della loro abitazione. Nulla di più. Era difficile, visto la loro indole introversa, entrare in contatto con qualcuno e in questo modo rischiare di trovarsi a discutere. Zero amicizie, zero lavoro, zero potenziali litiganti.
Un’esistenza anonima e isolata fino al delitto di domenica mattina.
L’omicidio del camminatore solitario colpito da una selva di coltellate da una mano che ancora resta misteriosa. —
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