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Pontedera

cerbaie: la polizia municipale intensifica i controlli 

Scovato un chilo di cocaina nel bosco dello spaccio

Scovato un chilo di cocaina nel bosco dello spaccio

Smantellati i bivacchi dei pusher, trovato un coltello con lama di 24 centimetri Intanto Spinelli scrive al prefetto: «Serve uno sforzo in più delle forze dell’ordine»

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FUCECCHIO

Un’operazione della polizia municipale dell’Unione contro lo spaccio della droga nei boschi delle Cerbaie ha portato alla luce oltre un chilo di cocaina purissima pronta ad essere messa sul mercato. Il ritrovamento è avvenuto martedì durante uno dei sopralluoghi settimanali pianificati dall’amministrazione comunale di Fucecchio per smantellare le postazioni dei pusher e realizzati dagli agenti guidati dal comandante Massimo Luschi.

Non è la prima volta che la polizia municipale, durante uno dei propri interventi, recupera significativi quantità di stupefacenti: nel luglio scorso, ad esempio, erano stati rinvenuti 320 grammi di hashish. La scoperta di martedì è però la più significativa per quantitativo ritrovato e dà la misura di quanto sia fiorente il mercato degli stupefacenti tra le colline al confine tra le province di Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa.

Gli agenti della municipale, oltre a recuperare e sequestrare la cocaina, hanno poi smantellato vari bivacchi creati dagli spacciatori rinvenendo anche un coltello con una lama di 24 centimetri. «Ho scritto al prefetto di Firenze – commenta il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli – chiedendo che venga convocato quanto prima il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica perché la situazione alle Cerbaie si è aggravata ulteriormente. Oramai il mercato di questi venditori di morte è alla luce del sole, i cittadini vivono una situazione di disagio e di paura continua. Con la polizia municipale abbiamo strutturato un servizio costante; abbiamo poi il supporto del Consorzio Forestale delle Cerbaie e di alcune cooperative sociali per smantellare i bivacchi e rimuovere i rifiuti. Abbiamo coinvolto i proprietari dei terreni per far tenere il sottobosco pulito. Anche il regolamento di polizia rurale è stato integrato per evitare che gli arbusti possano arrivare vicino alle strade creando così nascondigli naturali agli spacciatori. Con l’ufficio tecnico, abbiamo mappato i siti dello spaccio. Continuiamo a lavorare con la Commissione sicurezza e per non lasciare abbandonato questo territorio abbiamo la collaborazione di alcune associazioni le quali organizzano iniziative ed eventi. Mi auguro un sempre più forte interessamento da parte delle forze dell’ordine, coordinate dal Prefetto, in modo che tutte le istituzioni vengano coinvolte al massimo per attuare una concreta e decisiva bonifica di queste aree». —



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