La protesta
Peccioli non va via già subito ma si riprende la ragioneria
Macelloni rinvia l’uscita dal Parco in virtù del dibattito in corso su «un accordo con Terricciola e Lajatico» ma toglie, almeno formalmente, un servizio a Chianni
Peccioli. «La rescissione unilaterale dall’Unione Parco Alta Valdera non sarà immediatamente operativa dal 1 ottobre 2020», ma già da quella data, vale a dire oggi, «il servizio ragioneria tornerà nella titolarità e competenza del Comune» di Peccioli. Sono i punti salienti della lettera inviata dal sindaco Renzo Macelloni ai responsabili dei Servizi dell’Unione. Una mossa che sembra allo stesso tempo una marcia indietro rispetto a quanto annunciato in passato (a luglio il consiglio comunale votò l’uscita dall’alleanza tra Comuni per la odierna) e un primo passo verso la Pexit.
In realtà la lettera di Macelloni è diretta conseguenza del dibattito in corso tra l’amministrazione pecciolese, quella di Terricciola e quella di Lajatico per la nascita di una nuova Unione. A dare questa lettura è lo stesso sindaco che motiva nella missiva la decisione di non recedere unilateralmente «tenuto conto del percorso di riflessione avviato con alcuni Comuni circa la possibilità di procedere a una razionalizzazione delle rispettive strutture amministrative». Insomma, detto in parole povere, non mettiamo subito la parola fine all’attuale Unione perché un’altra è già pronta e non avrebbe senso mettere in difficoltà i cittadini.
La stessa decisione di togliere il servizio ragioneria dalle prestazioni fornite dall’Unione è solo una schermaglia all’interno del dibattito politico. Il sindaco di Chianni – unico paese dell’attuale alleanza a non rientrare (al momento) nel perimetro del nuovo ente – Giacomo Tarrini ha più volte detto in passato di voler riprendersi quel servizio e gestirlo in proprio. La decisione di Macelloni di fatto lo accontenta, ma non avrà dei riflessi immediati sui cittadini perché nella stessa missiva si specifica che «verrà convocato un Consiglio Comunale in data 26 ottobre avente, tra i punti all’ordine del giorno, la discussione di un accordo di collaborazione con i Comuni di Terricciola e Lajatico per la condivisione di un modello unico di macro-organizzazione, finalizzato all’efficientamento e al potenziamento delle attuali strutture amministrative. Per tale motivo, fino alla data del 26 ottobre, le funzioni attualmente svolte presso l’Unione potranno proseguire senza soluzione di continuità, nel rispetto degli atti fino ad oggi adottati da tale ente».
Insomma, tolgo la ragioneria ma la lascio perché tanto tra poco saremo di nuovo tutti insieme. Ad eccezione di Chianni che ora, oltre alla questione legata alla ex discarica, dovrà cercare nuove alleanze o svolgere in proprio le funzioni finora da svolte dal Parco. Un compito non semplice anche alla luce delle scarse risorse nelle casse del Comune. Un grattacapo per Tarrini e per la sua maggioranza anche se a pagare, alla fine, saranno comunque i cittadini. —
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