La protesta
Prima il “sì”, poi il voto: Fabio e Sara alle urne con gli abiti di nozze
Il presidente della Pro Loco e la moglie al seggio di Staffoli «Felici di esercitare un diritto nel giorno più bello della nostra vita»
amore e libertà
La prima cosa che hanno fatto insieme da sposati è... andare a votare. Sono usciti dalla chiesa di Orentano dove si erano appena detti “sì”, sono andati a Staffoli (dove vivono) per il book fotografico del giorno più bello della loro vita. E, prima di raggiungere gli invitati al ristorante per i festeggiamenti, hanno compiuto il loro dovere di bravi cittadini: muniti di tessera elettorale e documento d’identità sono entrati nel seggio alla scuola media di Staffoli per votare. Gel, mascherina e abiti da sposi, hanno seguito il protocollo anti-contagio per l’ingresso nella sezione numero 11, quindi hanno espresso i loro voti per poi posare per la (decisamente insolita) foto di rito e ripartire verso il ristorante.
Lui è Fabio Botrini, 32 anni, operaio idraulico, oltre che presidente della Pro Loco del paese. Lei è Sara Ficini, trentunenne, dipendente di un maglificio. «Avremmo dovuto sposarci il 27 giugno scorso – racconta Fabio – ma durante il lockdown, vista la situazione di incertezza – abbiamo deciso di rinviare le nozze al 20 settembre».
E di fronte alla concomitanza con il referendum e le elezioni regionali, hanno deciso di non rinunciare al loro diritto di voto, aggiungendo un breve “pit-stop” alla scuola media via delle Pinete a Staffoli: «Non abbiamo avuto dubbi – assicura Fabio –. Siamo felici di essere riusciti a votare in un giorno così speciale per noi». –
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