Gioco
Il peggio deve venire e la crisi economica allontanerà gli sponsor
PECCIOLI
Il ciclismo sta scalando i tornanti più difficili della salita. Pedalata agile ma convinta, come si fosse sul Mortirolo o sul Gavia, sul Col delle Finestre o sullo Zoncolan. Oppure sul pirenaico Tourmalet o sullo spagnolo Huy, o anche sui muri del Fiandre. Insomma. Sempre in salita, anche quando le tappe sono per velocisti!
Il ciclismo è ripartito dal 1° agosto ma i sacrifici che fa non si quantificano. Tempi contrassegnarti dal Covid. Diversi completamente da quando, per esempio, la Coppa Sabatini nacque a Peccioli per ricordare Giuseppe, troppo presto volato via. Allora, e fino agli anni Settanta i campioni della sella erano ospitati dalle famiglie pecciolesi, cenavano seduti alla medesima tavola la sera prima della corsa.
«Il peggio, come per l’economia deve ancora arrivare», ammonisce Claudio De Angeli, dirigente della società ciclistica dedita ai giovani Una bici x tutti, ex presidente provinciale della Faderciclismo e organizzatore da sempre di gare di qualsiasi categoria, compreso i campionati italiani di 15 anni fa in Terra di Pisa. «E arriverà quando gli sponsor, da sempre pane del ciclismo, saranno costretti a non darci più una mano perché alle prese con la crisi».
Come dire. Niente aiuti, niente pedalate. « Il riverbero si avvertirà non sul finire di questa stagione compressa, ma nella prossima. Quando le difficoltà imprenditoriali saranno rilevanti».
Insomma, il ciclismo che pedala sulle nostre strade, non è immune da problematiche. Immune? «Ogni tre giorni dobbiamo fare tamponi a tutti, corridori e personale», afferma Manuele Mori, da poco sceso di sella dopo anni di oneste e fruttuose pedalate, ora nel gruppo tecnico della Uae Emirates. Impegnato in ammiraglia nella Coppa Sabatini, strappato ai suoi compiti, ci dice che tutto è più difficile. «Dobbiamo sanificare il pullman di continuo. E creare quella bolla, ormai famosa». Il pullman della squadra, lo sappiamo, è un albergo sulle ruote, dove i corridori si cambiano e si lavano, si tengono riunioni e solo per questo deve essere sanificati. —
P. Fa.
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