Toscana
TeleGiulia trampolino per la ricercatrice cascinese Gianfilippo
CASCINA. Durante il lungo periodo del lockdown in tanti hanno provato a reinventarsi. Tra coloro che si sono cimentati in un progetto più ampio, gratificante, ma al tempo stesso propedeutico alla propria carriera, spicca una giovane cascinese, Giulia Gianfilippo. Classe 1993, laurea magistrale in Farmacia con 110 e lode a Pisa, specializzanda in Farmacologia e Tossicologia Clinica, la ventisettenne ha creato un canale social, TeleGiulia, sul quale organizza dirette, teleconferenze e dibattiti, tutti a divulgazione scientifica.
«All’inizio le interviste non potevano non avere il Covid 19 come focus - ha raccontato - ma mi interesso e spazio nei vari settori sanitari, soprattutto sulla ricerca tumorale. Il mio sogno infatti è quello di lavorare presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, portando avanti iniziative e progetti a livello globale, divulgando informazione».
La lista dei luminari intervistati durante il periodo di lockdown è di tutto rispetto. Alle sue domande hanno risposto il professor Francesco Menichetti, primario di malattie infettive a Pisa; il professor Antonio Giordano, docente di Anatomia Patologica all’Università di Siena e direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia; la professoressa Maria Rita Gismondo, virologa dell’ospedale Sacco di Milano; il professor Giulio Tarro, oncologo di fama mondiale; il professor Marco Romanelli, dermatologo di Pisa; il professor Luciano Lozio, farmacologo di Milano; il professor Claudio Micheletto, pneumologo di Verona. Sono soltanto i più noti, ma la lista è ben più corposa.
Le chiediamo quanto sia stato difficoltoso raggiungerli. «Beh, forse sono stata semplicemente fortunata», ha risposto ingenuamente». La giovane ricercatrice che si divide ormai tra Roma e Pisa, ha dunque avuto modo di farsi conoscere ed è in procinto di pubblicare un articolo insieme al professor Giordano sul tumore del polmone causato da agenti inquinanti ambientali. Allora Giulia, ad oggi quante persone ti seguono e cosa ti aspetti da questo percorso? «Ho intrapreso questo percorso semplicemente scommettendo su me stessa. Quanti sono è difficile stabilirlo, ma direi che i miei video, ad oggi, vantano circa quattro- cinque mila visualizzazioni». Il lockdown dovrebbe essere ormai alle spalle: pensi di continuare anche quando tornerai ai tuoi studi? «Assolutamente sì. Per settembre ho già in programma una lunga lista di nomi, che ovviamente dovrò distribuire anche su ottobre. Il mio impegno è quello di continuare, perché mi piace ed imparo moltissimo divertendomi». Giulia lancia un appello, dal nostro giornale, per le nuove interviste, magari a Pisa. «I nomi ci sono, ma in questa città, a parte la gentilezza e la disponibilità del prof. Menichetti e del prof. Romanelli, c’è una certa diffidenza. A Roma ho trovato molta più disponibilità. Il mio appello pisano è rivolto al professor Lo Palco, che spero di riuscire ad avere, prima o poi, in una mia diretta». Progetti personali nell’ambito scientifico o della ricerca? «È difficile parlare di progetti, poiché, grazie a TeleGiulia, nonché alla città in cui vivo, sto incontrando opportunità che non avrei mai pensato di poter valutare. Sicuramente, tra i miei obiettivi ci sono il ministero della Salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Istituto Superiore della Sanità. Vivo nella città giusta, dove tutto è possibile e dove hanno sede tutte le istituzioni».
Un suggerimento ai coetanei: «Ai miei colleghi universitari ed a chi ancora deve scegliere il proprio futuro dico di non arrendersi mai: siate disposti a cambiare la vostra vita tagliando anche quei cordoni ombelicali con i giardini della terra natale e delle abitudini che ci portiamo dietro da tempo, perché il cammino è lungo e le opportunità vanno cercate ovunque». —
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