Il Tirreno

Pontedera

La Popolare di Lajatico resta in utile Più 600mila euro nonostante il Covid

Giuseppe Boi

I risultati della semestrale restano in attivo ma la pandemia pesa: accantonati 2 milioni di euro per i crediti a rischio

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Giuseppe Boi / Lajatico

In utile nonostante la pandemia. La Banca popolare di Lajatico chiude il primo semestre dell’annus horribilis 2020 con un utile di 600mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2019 il dato è in calo di 1, 2 milioni di euro. Tuttavia il risultato è figlio tanto della crisi economica causata dal coronavirus – e poter vantare un segno più è già un successo –, quanto delle misure prese per affrontare un 2021 che si annuncia difficile. Nello specifico la BpL, seguendo le indicazioni dell’Autorità bancaria europea, ha accantonato 2 milioni di euro a copertura del credito deteriorato per l’emergenza sanitaria. «Senza questi accantonamenti preventivi l’utile sarebbe stato più sostanzioso, ma sono necessari tenuto conto del rischio di ripartenza dell’emergenza coronavirus», ha spiegato ieri il presidente del consiglio d’amministrazione Nicola Giorgi, nella conferenza stampa di presentazione della semestrale a Ponsacco.

Come tutti, imprese e singole persone, anche la BpL ha fatto e sta facendo i conti con le conseguenze del Covid. Sul risultato operativo pesano gli investimenti effettuati per garantire l’operatività dell’istituto durante il lockdown. «Periodo in cui tutti, dai vertici agli uscieri, siamo stati chiamati a uno sforzo senza precedenti», ha sottolineato Daniele Salvadori. L’amministratore delegato ha fatto riferimento diretto al «fatto di aver elaborato in 3-4 mesi le pratiche che in genere vengono processate in un anno». Gran parte sono legate alla pandemia. In sei mesi sono state circa 1. 800 le richieste di “moratoria” (vale a dire le domande per ottenere la proroga delle scadenze sui prestiti previste dai decreti del governo) su circa 220 milioni di euro di finanziamenti concessi. A questo si aggiungono altre mille domande per l’erogazione di nuova liquidità, pari a 40 milioni di euro, attraverso le linee di finanziamento assistite dalla garanzia dello Stato.

L’impatto del coronavirus è evidente anche in altre voci della semestrale. La tendenza al risparmio e alla liquidità vale anche per i correntisti della Bpl: la raccolta diretta cresce dello 0,96%, quella indiretta del 4,19%, la massa amministrata dell’1,49%. In linea con questi dati anche la raccolta totale, che sfiora il miliardo e mezzo di euro e segna un +3,32%, così come il totale dei volumi operativi, pari a 1.898.794.315 euro vale a dire un +1,75%.

«Vista la situazione generale delle banche popolari siamo dei panda in via d’estinzione – è stato il commento di Giorgi –. Il credito è buono. Il patrimonio cresce. Abbiamo accantonato risorse. Insomma, la banca funziona bene, in questo periodo ha dato sostegno all’economia reale e si prepara a darlo anche in futuro». A partire dall’erogazione del Superbonus per l’edilizia con oltre 35 milioni di euro pronti ad essere distribuiti nei prossimi mesi sul territorio. «Entro fine mese – ha concluso Salvadori – emaneremo le linee guida per poter accedere a questi finanziamenti»—

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