Toscana
Muore a 80 anni storico dipendente dell’ospedale Lotti
Vittorio Cavallini era molto conosciuto a Pontedera Ieri il funerale nella chiesa di San Giuseppe
PONTEDERA
È scomparso un personaggio molto conosciuto a Pontedera. Vittorio Cavallini, aveva 80 anni e un lungo passato, ben 39 anni, di servizio come addetto al centralino e alla portineria dell’ospedale Lotti. Un uomo d’altri tempi, dai modi gentili e dal sorriso sempre pronto. Anche nelle situazioni più complicate cercava sempre di sdrammatizzare. In città era conosciuto anche con il soprannome di “Osso” per il suo fisco asciutto.
In pochi sapevano della sua malattia e quando si è diffusa la notizia della morte di Cavallini ne sono rimasti colpiti. La pandemia con le sue regole sulle distanze di sicurezza non ha cerco aiutato. A maggio a Cavallini era stata diagnosticata la grave malattia che in circa quattro mesi se l’è portato via. Così anche se qualcuno lo aveva visto di meno a passeggiare in corso Matteotti almeno all’inizio non ci ha fatto caso, pensando che preferisse proteggersi dall’eventuale rischio di un contagio. Invece lo storico centralinista del Lotti aveva cominciato le terapie, sperando di riuscire a vincere una difficile battaglia.
Molti ricorderanno Vittorio per la sua gentilezza. Per la strada, quando capitava di incontrarlo, era sempre il primo a salutare. Gli piaceva scherzare, era sempre informato sui fatti che avvenivano in città. Per lavoro aveva conosciuto una miriade di persone, oltre alla moglie, Silva, infermiera in pensione. Anche la moglie per anni ha lavorato all’ospedale Lotti, nel reparto di pediatria. Ogni giorno la signora Silva passava dall’atrio dell’ospedale per andare a timbrare il cartellino delle presenze. Dai oggi, dai domani, era presto nata un’amicizia poi sfociata nel matrimonio durato praticamente una vita. «Mio padre mi ha insegnato l’onestà e il rispetto per gli altri, valori di cui vado orgogliosa e che spero di trasmettere ai miei figli», dice la figlia Irene.
Cavallini è morto l’11 settembre. Nel pomeriggio di ieri, nella chiesa di San Giuseppe nel quartiere di Fuori del Ponte, familiari, parenti e amici gli hanno dato l’ultimo saluto, pensando a un uomo che ha visto tanti cambiamenti della città della Vespa dal suo “osservatorio” dell’ospedale che da sempre è un punto di riferimento per tutta la Valdera. –
s. c.
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