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Pontedera

allevamento delle polemiche 

Maleodoranze, ecco la centralina per controllare l’aria alla stalla de I Fabbri

Andreas Quirici
Maleodoranze, ecco la centralina per controllare l’aria alla stalla de I Fabbri

Incontro in Comune tra assessore Belli, tecnici e cittadini Proposta l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto

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PONTEDERA

Dispositivi per la rilevazione della qualità dell’aria sono in arrivo nella zona de I Fabbri, dopo le polemiche attorno alle maleodoranze prodotte dalla stalla con 900 capi di bestiame di proprietà dell’azienda agricola Fattorie Toscane. È la novità emersa nelle ultime ore dopo l’incontro in comune tra un gruppo di abitanti della località di Treggiaia, frazione di Pontedera e l’assessore all’ambiente Mattia Belli accompagnato da tecnici di Palazzo Stefanelli.

IL PRIMO PASSO

Martedì dovrebbe essere il giorno dell’installazione su richiesta proprio dell’amministrazione comunale alla famiglia Pesce, titolare dell’allevamento, che provvederà alle spese e alla certificazione dei dati tramite una società terza. E i valori emersi dal rilevamento saranno consegnati all’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana (Arpat) che, a sua volta, informerà il Comune della situazione. Un primo passo verso un aumento di controlli attorno alla stalla che, da mesi ormai, è al centro di discussioni tra i cittadini e l’amministrazione comunale su come procedere per diminuire o (meglio) eliminare i disagi alla popolazione.

«no AL BIOGAS»

Secondo quanto spiegato dai rappresentanti della comunità de I Fabbri presenti all’incontro in Comune, l’azienda avrebbe proposto tre interventi che attenuerebbero i cattivi odori. Si va dall’aerosol di acqua da spargere sul letame e sul liquame per attenuare gli odori alla piantumazione di alberi frangi-odori ad ottobre, passando anche dalla progettazione di un impianto biogas. E su quest’ultimo punto, di cui si parla da tempo, gli abitanti del paese sembrano perplessi e intenzionati a dare battaglia.

critiche all’asl

Così come sono dubbiosi sull’efficacia dei controlli effettuati dall’Asl nei mesi scorsi in cui si legge che non sono stati rilevati particolari disagi dal punto di vista delle maleodoranze. Legambiente, che sta affiancando i cittadini in questa battaglia per la qualità della vita a I Fabbri, ha già annunciato la richiesta ufficiale nei confronti dell’Asl per approfondire i risultati dei controlli effettuati, malgrado sia stata certificata l’assenza di maleodoranze.

attesa per i dati

In realtà, i cattivi odori ci sono eccome e i rilevamenti delle centraline potrebbero dare una grossa mano a individuarli e a dare un quadro complessivo più vicino alla realtà. Ammesso, però, che Arpat certifichi la bontà dei dati individuati e che, quindi, li renda utilizzabili per il Comune di Pontedera per l’individuazione di soluzioni concrete. E questo dipenderà dal tipo di dispositivi scelti e dalle procedure di rilevamento adottate dalla proprietà dell’azienda agricola.

confronto ufficiale

In attesa di sviluppi, intanto, c’è la proposta da parte di Belli d’istituire un tavolo tecnico di confronto tra amministrazione comunale, Asl, Arpat, proprietà e cittadini in cui far confluire i vari passaggi dell’intera vicenda. Un’idea che dovrebbe prendere corpo, ma non prima di un mese, visto che le procedure burocratiche in questo caso non consentono di accelerare i tempi. Ma l’esigenza della popolazione, dopo mesi di discussioni, è cominciare a vedere fatti tangibili da parte di Comune, proprietà ed enti di controllo. —



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