Il Tirreno

Pontedera

alla primaria di ponte a egola 

Errori e ritardi: due classi senza aula a 48 ore dalla prima campanella

Errori e ritardi: due classi senza aula a 48 ore dalla prima campanella

Tensione scuola-Comune e intanto i genitori protestano. Il sindaco: «Valutiamo varie opzioni, lunedì tutti in classe»

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SAN MINIATO. «Bene che la scuola stia prendendo provvedimenti per partire in tempo, ma forse dovevano muoversi un po’ prima». Sono un po’ spazientiti i genitori degli alunni delle due quinte elementari dell’Istituto Comprensivo Buonarroti, in quella che ormai è la grande corsa alla riapertura delle scuole. Lunedì mattina i cancelli in via Gioberti a Ponte a Egola si apriranno, ma ancora una soluzione vera per le due classi in questione sembrava un rebus, solo parzialmente sciolta con idee temporanee, lavori da finire, bambini da dividere o turnare.

Nel mezzo anche alcuni lavori che si sarebbero dovuti fare, salvo incappare in alcuni inconvenienti tecnici. «Per mesi tutto ha taciuto, poi a inizio settembre di colpo abbiamo saputo che per le due quinte non c’erano posti idonei – dice la mamma di uno degli alunni coinvolti –. La scuola, a giugno e luglio, nell’intento di rendere idonei gli spazi, aveva previsto l’abbattimento di due pareti. Purtroppo in alcuni casi, dopo i rilievi, le pareti sono risultate portanti e non si è potuto procedere al loro abbattimento». Ed è qui che inizia il braccio di ferro fra scuola e genitori. «Parlando con il dirigente, ci ha detto che era stata vagliata l’ipotesi di mettere le classi in sedi distaccate, si parlava di Balconevisi, ma la cosa era risultata impraticabile per mancanza di personale Ata – continuano i genitori –. La soluzione prevista allora era quella di utilizzare tre aule con una fruizione organizzata su base quindicinale. Ognuna delle due quinte avrebbe svolto le proprie lezioni per una settimana nell’aula delle tre che permette di ospitate tutti gli alunni, la seconda settimana le prime due ore sarebbero stati con la mascherina all’interno della stessa aula e le altre ore, formati due gruppi, in due aule attigue. La cosa ci è sembrata francamente caotica». Nel frattempo la ex-aula di informatica, con opportuni lavori, viene scelta per sistemare una delle classi. Una nuova perizia scopre però nuovamente che si ha a che fare con pareti portanti.

«Si decide di portare avanti comunque l’allestimento, con opere di muratura leggera, per l’utilizzo congiunto degli spazi – continuano i genitori –. Questi lavori ad oggi non sono ancora finiti, senza contare che per entrare nella ex aula di informatica si deve passare da un soppalco con una ringhiera molto bassa che a molti di noi non convince». Un tira e molla durante il quale, in questi giorni, da parte della scuola è anche arrivata la richiesta al Comune di non aprire lunedì. Ipotesi sempre categoricamente rigettata dal Comune, che proprio ieri ha proposto una nuova soluzione. «Stiamo vagliando tutte le opzioni ed è nostra intenzione ripartire regolarmente lunedì – dice il sindaco Simone Giglioli –. Una soluzione per il secondo spazio che ci serve potrebbe arrivare utilizzando l’ex-dormitorio della scuola dell’infanzia». Ipotesi che convince i genitori ma che, col tempo che stringe, potrebbe non essere praticabile subito lunedì. «Ancora non sappiamo se l’ex dormitorio sarà idoneo per lunedì, anche se sembra improbabile perché gli ambienti andranno riadattati – continuano i genitori –. Sta di fatto che tra uno scarica barile e l'altro, non c’è ancora una soluzione ottimale per sistemare definitivamente almeno una di queste 2 classi». —
 

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di Redazione web