Il Tirreno

Pontedera

inchiesta per maltrattamenti nella scuola coranica 

Altri due ragazzini ritrattano le accuse «Nessuno ci ha mai picchiato durante le lezioni in classe»

p.b.

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santa croce sull’arno

«Il maestro e i suoi collaboratori non ci hanno mai picchiati».

Hanno poco più di 8 anni e ieri mattina i due bambini senegalesi si sono trovati davanti a un giudice per riferire quello che succedeva nella scuola coranica di via Michelangelo di Santa Croce sull’Arno. Per l’accusa, pm Flavia Alemi, il maestro più anziano e i suoi due collaboratori alzavano le mani in maniera violenta e ripetuta nei confronti dei piccoli allievi. Ieri si è svolta la prosecuzione dell’incidente probatorio con l’ascolto dei due bimbi.

Nella precedenza udienza erano stati sentiti altri due ragazzini. Ce ne sono ulteriori due nell’elenco, ma il trasferimento in Senegal ha convinto il pm a rinunciare a sentirli. Il quadro, secondo la Procura, è già sufficientemente chiaro nelle contestazioni ai tre indagati che all’epoca furono pure arrestati. Il gip Giulio Cesare Cipolletta li ha ascoltati ieri mattina. Come gli altri hanno negato le violenze fisiche e le bacchettate sulle mani quando non stavano attenti.

Una smentita totale dei verbali redatti un anno fa grazie ai quali i tre indagati - uno in particolare– venivano indicati come degli educatori-picchiatori. Un ribaltamento completo dell’accusa che cozza con le immagini e i video girati dalla polizia in cui si vedono i ragazzini percossi anche con bastoni. I tre indagati sono difesi dagli avvocati Antonella Antonelli, Enrico Roccasalvo e Alessio Righini.

La sensazione è che le pressioni sulle parti offese cerchino di oscurare quello che nei video è di un’evidenza solare. Secondo la squadra mobile della polizia, con responsabilità diverse, i tre avrebbero maltrattato minori di età compresa tra i 7 e i 17 anni, a loro affidati in orario extrascolastico perché ne curassero l’educazione religiosa attraverso l’insegnamento dei precetti islamici. Da tempo nella scuola di Corano il maestro, stando alla Procura, aveva creato un clima piuttosto rigoroso, arrivando a percuotere con delle stecche gli allievi che si dimostravano distratti alle lezioni e agli indottrinamenti della religione islamica. —



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