Gioco
Nuova centrale, la Regione dà l’ok ora la palla passa al premier Conte
La Soprintendenza contro la delibera, la presidenza del Consiglio convoca le parti: decisione a giorni
castelnuovo valdicecina
Colpo di scena. Alla fine tra i due litiganti è il terzo a.. . decidere. Chi l’avrebbe mai detto. Alla fine sarà il premier Giuseppe Conte, a decidere sulla realizzazione della centrale geotermica Qualtra di Montecastelli. I due litiganti sono la Regione e la Soprintendenza di Pisa e Livorno. Per la Regione la centrale geotermica si può fare. Per la Soprintendenza quella centrale stravolge il paesaggio e si oppone. Così tra i due litiganti viene chiamata in ballo la presidenza del Consiglio dei ministri. Deciderà cosa fare entro pochi giorni.
LO SCONTRO AGOSTANO
È il 3 di agosto. Le ferie estive sono cominciate, ma non per la giunta regionale che si riunisce a Firenze per decidere. Con proponenti il presidente Enrico Rossi e la direzione ambiente ed energia, la giunta dà il via libera definitivo alla realizzazione della centrale geotermica di Montecastelli con la delibera 1087. Il settore Via – che è la parte tecnica della Regione – si era già espressa a favore il 6 novembre 2019. Alla seduta non è presente l’assessora all’ambiente Federica Fratoni. Motivo: è candidata alle elezioni regionali. Ma la Soprintendenza di Pisa e Livorno, da sempre contraria alla realizzazione della centrale, si oppone alla delibera. Fa appello al Ministero dei beni culturali (Mibact) che, a sua volta, fa richiesta di opposizione al Consiglio dei ministri.
ENTRA IN CAMPO ROMA
Palazzo Chigi accoglie la richiesta del Mibact. La presidenza del Consiglio dei ministri convoca un’istruttoria il 3 settembre. Vengono chiamati a dire la loro tutti gli enti coinvolti nella questione: Regione, Soprintendenza e Mibact.
La presidenza del Consiglio dei ministri annota le ragioni di tutti. Ora sta decidendo se la centrale geotermica Qualtra di Montecastelli può essere realizzata oppure no.
LE POSIZIONI
La giunta regionale spiega la sua decisione così: «Abbiamo dato parere favorevole al procedimento autorizzativo unico perché conseguente al parere altrettanto favorevole espresso dal settore Via». Insomma. Tutto come da prassi secondo la giunta. La sua decisione non ha fatto altro che seguire il giudizio tecnico fornito dal settore Via. Ma la Soprintendenza non è d’accordo. Ritiene che «l’impianto geotermico modificherebbe in modo permanente e irreversibile la struttura insediativa del borgo di Montecastelli». Tradotto: la centrale geotermica sarebbe un cazzotto nell’occhio di Montecastelli. Anche il Comune di Castelnuovo Valdicecina ha una posizione critica ma più sfumata. Il settore tecnico dice sì alla centrale mentre il sindaco Alberto Ferrini esprime un no politico. Certo è che il settore Via, dopo aver fatto una valutazione complessiva delle diverse posizioni, ha deciso che l’impianto va realizzato. E la giunta ha avallato questa decisione.
DURISSIMO IL COMITATO
«Questo è un colpo di coda della giunta regionale. Il presidente Rossi e il suo esecutivo stanno per chiudere il mandato e durante le ferie estive deliberano a favore della costruzione della centrale. Con questo ultimo atto la giunta ha dimostrato di non tenere in alcun conto le istanze della popolazione e ha espressamente ignorato il parere negativo del Comune di Castelnuovo e della Soprintendenza di Pisa e Livorno». Il comitato Montecastelli Viva spara a zero sulla decisione della giunta e prepara la guerra giudiziaria. «Abbiamo chiesto un incontro al sindaco Ferrini. Vogliamo capire se il Comune di Castelnuovo è disposto a fare ricorso al Tar». Ma non è detto che Ferrini accolga le ragioni del comitato: lui ha detto un no politico alla centrale, ma il suo settore tecnico ha detto sì in sede di Via. —
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