Gioco
Don Giuseppe lascia Palaia, il vescovo lo trasferisce a Fauglia
Volpi saluta la comunità dopo 15 anni, in arrivo don Holin D'Cruz, di origine indiana, attualmente cappellano a Ponsacco con don Armando Zappolini
PALAIA. È stato un duro colpo per i parrocchiani quando lo ha annunciato dall'altare, domenica scorsa, alla fine della messa. Un fulmine a ciel sereno, che ha lasciato molti di loro increduli e profondamente rattristati. Don Giuseppe Volpi, dopo 15 anni di servizio pastorale, lascia Palaia, Partino e Villa Saletta, per trasferirsi a Fauglia, dove a luglio scorso è venuto a mancare a soli 64 anni il sacerdote africano don Stanislas. Una notizia che i fedeli palaiesi proprio non avrebbero voluto sentire e che hanno appreso quando il parroco ha letto loro il comunicato ricevuto dal vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca: «Dopo 15 anni di intenso e fruttuoso ministero in mezzo a voi, don Giuseppe lascia la cura pastorale delle vostre parrocchie per assumere il nuovo incarico di parroco delle parrocchie di Fauglia, Valtriano e Tremoleto. Sono grato a don Giuseppe per il tanto bene che ha fatto nelle vostre parrocchie, sia nella cura pastorale sia nell'iniziativa di tutela e promozione dei beni artistici».
Tra la commozione generale, per qualcuno a stento trattenuta, per qualcun altro impossibile da contenere, c'è stato anche chi, contrariato, ha manifestato un fermo disappunto: «Ma come? Perché proprio lui a Fauglia? Non possono mandarci il nuovo parroco e lasciare a noi don Giuseppe?». Se, come il Vangelo proclama, “dai frutti si vede l'albero”, cioè dalle azioni si evince la persona, la missione di don Volpi a Palaia ha centrato pienamente il suo obiettivo spirituale, quello cioè di raggiungere il cuore della gente. Uno stile, il suo, sobrio e discreto, ma nel contempo anche molto concreto nel fare il bene. «Ci mancheranno le sue omelie, la sua simpatia, la sua capacità di essere vicino alla gente, per noi ormai era come di famiglia», ha detto un parrocchiano. Sarà don Holin D'Cruz, di origine indiana, attualmente cappellano a Ponsacco con don Armando Zappolini, a prendere il posto di don Volpi. Era il novembre del 2005 quando, allora 36enne, don Giuseppe Volpi arrivò a Palaia, dopo quasi due anni di vicariato a Ponsacco (fu ordinato sacerdote il 25 maggio 2003). «Che dire? Ho accettato questa decisione del vescovo con serenità – è il commento di don Giuseppe – come un'opportunità di crescita, per me come sacerdote, per la comunità che lascio, che ora avrà a disposizione forze nuove e stimoli nuovi, e anche per quella che vado a incontrare a Fauglia, sofferente per la perdita del suo parroco».
Così il sindaco di Palaia Marco Gherardini: «Ho sempre trovato in don Giuseppe un punto di riferimento per il paese, una persona che mette insieme ad una grande capacità di ascolto uno spiccato senso pratico e un notevole spirito di iniziativa». Dispiaciuto il comandante della locale stazione dei carabinieri Simon Luca Prandini: «Mi ha spesso spiazzato per il suo animo estremamente sensibile, ha saputo dimostrare il suo amore senza condizioni. Ci mancherà».
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