Il Tirreno

Pontedera

la carica delle aspiranti matricole 

Test d’ingresso all’università, buona anche la seconda. Positivi i giudizi dei ragazzi

Giulia Zamponi
Test d’ingresso all’università, buona anche la seconda. Positivi i giudizi dei ragazzi

Il sindaco Franconi sottolinea la bontà della collaborazione con l’ateneo pisano. Il rettore Mancarella: «Tutto ok: il nostro obiettivo è il bene degli studenti»

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Secondo appuntamento per le prove di accesso alle facoltà a numero chiuso dell’Università di Pisa: ieri è stata la volta dei test per eccellenza, quelli più attesi e più temuti, Medicina e Chirurgia, e per Odontoiatria e protesi dentaria.

Erano 1.225 i ragazzi e ragazze iscritti provenienti non solo dalla Toscana, ma anche da altri parti d’Italia, che sono arrivati a Pontedera nella tensostruttura allestita nella piazza del mercato, per provare a entrare nei 292 posti per Medicina e nei 17 per Odontoiatria.

Tutto si è svolto senza problemi, nel rispetto delle norme anti-Covid, grazie alle associazioni di volontariato che si sono aggiunte alla Protezione civile e alle forze dell’ordine. Il sindaco Matteo Franconi e il vicesindaco Alessandro Puccinelli si sono mostrati entusiasti e soddisfatti per l’organizzazione messa in atto dall’ateneo pisano. Il primo cittadino ha sottolineato «l’importanza della collaborazione sempre più stretta tra il Comune e l’Università, con l’auspicio che Pontedera possa continuare a sviluppare la sua vocazione di città delle opportunità, della conoscenza e del capitale umano». Sono state predisposte e attuate tutte le procedure necessarie: dal distanziamento sociale dei ragazzi mentre erano in fila, alla sanificazione delle mani, agli ingressi contingentati. La maggior parte dei ragazzi è venuta in macchina, parcheggiandola sulla piazza del mercato, solo circa il 2, 5% ha preso il treno e, una volta a Pontedera, la navetta gratuita. «Lunedì è stato un banco di prova – spiega Mattia Belli, assessore alla Protezione civile –. Stamani (ieri, ndr) siamo riusciti a gestire le piccole criticità che si erano presentate: abbiamo allestito un’area di decompressione tra la recinzione del confine della struttura e l’area carrabile per evitare assembramenti. Seppur con più del doppio degli iscritti, la macchina organizzativa ha funzionato meglio».

Le aspiranti matricole erano tese e concentrate, essendo in gioco il loro futuro e le loro aspirazioni. «È la prima volta che provo a fare il test, ma farò anche quello per Professioni sanitarie», racconta Francesca Giulioni, venuta in macchina da Cascine di Buti. Con lo stesso mezzo è venuto Gabriele Ciuffi da Massa: «Per me è la seconda volta, lo scorso anno ero stato preso a Medicina a Catanzaro ma ho rifiutato». Anche Karen Bernardini, 19enne pisana ci riprova, adesso sta studiando Infermieristica a Pisa. «L’organizzazione, secondo me, è stata buona, ma era meglio misurare la temperatura». Omar Ezwawi dalla Lunigiana è arrivato mercoledì a Pisa ed è uno dei pochi che ha preso il treno: «Sono arrivato alle 9.50 a Pontedera e ho usufruito della navetta». Anche Luca Zuccarelli è arrivato mercoledì da Aulla e ha pernottato a Pontedera: «Fuori i controlli ci sono stati, i ragazzi sono stati responsabili e hanno mantenuto la distanza, nessun assembramento». Carlotta Ceccarelli invece è presente per il test di Odontoiatria. «Sono venuta in macchina da Lucca e avevo già provato il test l’anno scorso. Adesso sono studentessa di Odontoiatria a Roma».

Il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella ha sottolineato che «l’idea dell’allestimento dei tendoni a Pontedera è stata la scelta ideale. Basta con le polemiche sterili: inviterei chiunque a venire adesso qua e vedere come la situazione è stata gestita bene. Il nostro obiettivo è il bene dei ragazzi». —



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