Il Tirreno

Pontedera

VERSO LA PRIMA CAMPANELLA 

Gli scuolabus volterrani pronti a partire il 14 settembre

andreas quirici
Gli scuolabus volterrani pronti a partire il 14 settembre

Annuncio dell’assessora Luti: «Il servizio sarà attivo fin dal primo giorno» La mensa inizia la settimana successiva. Ingressi e uscite saranno scaglionati

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VOLTERRA

Ci siamo. Il 14 settembre si avvicina e le famiglie aspettano con ansia la prima campanella per veder tornare a scuola i loro bambini. Ma tra incertezze generali e ricerca di spazi, a Volterra sembra che grossi problemi organizzativi non ce ne saranno. O almeno è autorizzata a toccare ferro l’assessora all’istruzione Viola Luti, che annuncia un fatto non riscontrabile in tantissimi comuni: la partenza del trasporto scolastico già dal primo giorno.

«Ci sono ancora dettagli da ultimare – dice Luti – ma siamo praticamente certi di partire col servizio fin da subito. Credo che sia importante per le famiglie e per i bambini. In questa maniera si ricomincia nella maniera tradizionale, senza particolare cambiamenti a causa della recente emergenza sanitaria che ha tenuti gli alunni lontani dalle scuole per un tempo troppo prolungato».

Il problema a lungo dibattuto è stato quello delle distanze sugli scuolabus. «Prima era stato indicato il limite del 50% dei posti occupati sui mezzi – riprende l’assessora –. Ora è stato aumentato all’80%. In ogni caso, anche in caso di occupazione della metà dei posti a sedere sui pulmini, saremo in grado di garantire il servizio».

Lo stesso discorso sui tempi di attivazione poteva valere anche per la mensa. Il Comune, a detta di Luti, si era organizzato per cominciare a servire i pasti agli alunni già dal primo giorno di scuola. Invece si inizierà dalla settimana successiva. Ma, in questo caso, non c’entrano le misure anti-contagio da coronavirus indicate dal comitato tecnico scientifico nazionale. Bensì si tratta di una scelta precisa della direzione didattica.

«È stato preferito far partire il servizio della mensa il 21 settembre per una questione di gestione educativa, in particolar modo per i più piccoli – aggiunge Viola Luti –. Si preferisce evitare che, per esempio, un bambino di prima elementare cominci subito stando otto ore a scuola, scegliendo invece di arrivare a questo obiettivo in maniera graduale».

Per quanto riguarda gli spazi, sembra davvero che non ci saranno problemi. «Siamo intervenuti effettuando alcuni lavori in poche scuole – sottolinea l’assessora all’istruzione – ma gli spazi ci saranno per tutti in modo da realizzare una didattica in presenza al cento per cento».

Unica variazione rispetto al normale svolgimento della gestione scolastica saranno gli ingressi e le uscite: «Abbiamo deciso di scaglionare sia gli ingressi che le uscite, in modo da evitare gli assembramenti. Tra i vari gruppi ci saranno quindici minuti di differenza e crediamo di aver trovare la giusta soluzione per evitare disagi ai ragazzi e alle loro famiglie». —



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