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Pontedera

il divieto dell’associazione  

L’Arci “espelle” Cosentini: «Niente comizi nei circoli»

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CASCINA

«I nostri circoli vietati ai candidati di destra. Per questo gli appuntamenti del leghista Leonardo Cosentini sono annullati». La decisione dell’Arci comitato di Pisa arriva nel tardo pomeriggio, dopo una giornata di polemiche alimentate anche dal candidato sindaco di centrosinistra Michelangelo Betti.

«Abbiamo appreso, attraverso i social - scrive l’Arci - che il candidato della destra a Cascina, Leonardo Cosentini, avrebbe incluso, nel suo tour elettorale, la sua presenza in alcuni circoli Arci. Ci siamo subito affrettati a capire quale fosse la reale situazione e perché fossero previsti questi incontri nei nostri spazi associativi. Non di rado alcuni nostri circoli, soprattutto quelli situati in zone dove rappresentano i soli, se non gli unici, punti di riferimento, ricevono richieste per la realizzazione di incontri di vario genere: la disponibilità dei nostri circoli viene però spesso tradita dalla mancanza di chiarezza con cui vengono fatte alcune richieste. Ci teniamo quindi a ribadire la nostra posizione: nessuno dei candidati della destra può svolgere i propri comizi nei nostri luoghi, in quanto portatori di una linea politica dichiaratamente in contrasto con i nostri valori statutari ed associativi». Per questo motivo l’Arci ha comunicato al candidato sindaco della Lega, « l'annullamento delle sue date all'interno dei nostri spazi, oltre alla richiesta di rimozione delle stesse dal manifesto pubblicitario. I valori che animano la nostra associazione sono fondati sulla solidarietà, l'accoglienza, l'antirazzismo e l'antifascismo: ci stupisce che coloro che propagandano l'opposto, che ignorano le nostre basi associative, oggi elemosinino la presenza nei nostri luoghi».

Poche ore prima Betti aveva definito «confusa e irrispettosa» la campagna elettorale di Cosentini, «che mescola gli appuntamenti elettorali e quelli a cui partecipa come rappresentante delle istituzioni. D’altra parte siamo però contenti che abbia scelto di chiedere di essere ospitato da circoli Arci, dove avrà la possibilità di dichiarare, in linea con lo statuto di quell’associazione, il pieno richiamo alla cultura democratica antifascista e dei valori della Resistenza e dove potrà anche difendere le politiche di promozione della cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti»». —

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