Toscana
Capannoli si arrende al Covid annullata la Fiera degli uccelli
Il consiglio: «Impossibile garantire il rispetto delle misure anti-contagio. E poi ci sarebbero stati meno allevatori: alcuni sono coinvolti in un’inchiesta»
CAPANNOLI
Il consiglio direttivo dell’associazione Fiera degli Uccelli capannolese ha deciso con rammarico, che la 60ª Fiera Nazionale degli Uccelli di Capannoli, che si doveva tenere il 13 settembre non ci sarà. La festa è rimandata al prossimo anno, compresa la fiera-mercato nel centro storico. La decisione è stata presa dal direttivo, con il Comune e gli altri enti coinvolti per l’impossibilità di garantire le misure anti-contagio.
Nella storia della manifestazione la gara di canto degli uccelli della fiera capannolese era stata annullata solo due anni fa per il maltempo, senza la proclamazione del tordo campione nazionale. «Il consiglio, dovendo nei mesi scorsi predisporre l’organizzazione della fiera, e contattare i vari artisti per l’intrattenimento del pubblico nei luoghi di aggregazione nelle varie piazze del paese, nonché per garantire il distanziamento sociale del numeroso pubblico – spiega Leopoldo Citi, presidente del direttivo della Fiera – che sempre ha partecipato alla nostra manifestazione fieristica, ha ritenuto, che non sussistessero le condizioni per consentire lo svolgimento della manifestazione fieristica in tutta tranquillità e sicurezza. La partecipazione alla fiera di oltre 100 banchi non solo del settore zootecnico e dell’avifauna, ma anche dei settori florovivaistico, abbigliamento, utensileria, con somministrazione di cibi e bevande, e dell’oggettistica per tutto il paese di Capannoli, con l’afflusso di oltre 10mila persone, non avrebbe potuto consentire all’organizzazione di garantire il rispetto delle norme anti Covid 19. Nell’ipotesi, che ciò fosse stato possibile, vi sarebbe stato un aggravio dei costi organizzativi per l’associazione».
Citi poi affronta anche un altro aspetto, di natura giudiziaria, che avrebbe avuto ripercussioni nell’organizzazione della 60ª Festa degli uccelli, con una riduzione del numero di allevatori presenti: «Nel dicembre 2019 e nei mesi successivi, la Procura della Repubblica di Trento, ha disposto numerosi sequestri di uccelli e provvedimenti cautelari nei confronti di vari allevatori di uccelli da richiamo; alcuni degli indagati sono toscani e li conosciamo in quanto partecipanti ormai da moltissimi anni alla nostra Fiera. A prescindere dal fondamento o meno delle accuse dalle quali ognuno di loro si difenderà, i reati ipotizzati gravi e vanno dal riciclaggio alla ricettazione, dal maltrattamento di animali, fino alla falsificazione di sigilli di enti pubblici. Tale indagine ha scoraggiato i singoli allevatori ed espositori degli uccelli di canto dalla partecipazione alle gare di canto. La normativa recepita dalla Regione nello scorso mese di luglio in materia venatoria, prevede da parte dell’ente la consegna, con collaborazione delle associazioni venatorie, di anelli inamovibili da apporre ai singoli uccelli da richiamo legittimamente detenuti. Ogni anello verrà registrato nel portale gestito con le stesse associazioni, nel quale verrà evidenziato il numero, il nominativo del detentore, la provenienza del soggetto inanellato e la specie. La problematica del possesso dell’avifauna sarà così risolta». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
