Sicurezza
Telefonate a vuoto, burocrazia e chilometri Odissea per 2 anziani
Lei è riuscita a fare la risonanza a Pontedera dopo vari intoppi Il marito si è dovuto rivolgere a un privato per una visita
VOLTERRA
Attese sempre più lunghe, distanza e disposizioni che cambiano senza nessuna comunicazione. Con tutti questi ostacoli anche sottoporsi a una visita di controllo può diventare un’odissea, e accedere ai servizi dell’ospedale di Volterra è diventato particolarmente difficile per una coppia di over 65 di Saline di Volterra, come racconta Marcello Casati, storico sindacalista della Uil Pensionati Pisa.
«La signora doveva sottoporsi a una risonanza magnetica per un problema al ginocchio, e con l’impegnativa fatta dal sostituto del proprio medico di famiglia si è recata al Cup dell’ospedale di Volterra, dove però gli è stato detto che per questo tipo di esame la richiesta può essere presentata solo da un ortopedico o da uno specialista». E questo è solo l’inizio. «Preso atto di questa novità, di cui non aveva ricevuto comunicazione, è riuscita a effettuare la risonanza, recandosi di nuovo al Cup a inizio agosto per una visita dallo specialista, ma le è stato detto che in quel momento non c’erano posti disponibili e che non poteva farsi visitare a Volterra».
Il risultato? Dopo due settimane è riuscita a trovare un posto, ma soltanto all’ospedale di Pontedera. «Un viaggio che la signora avrebbe evitato volentieri dalla Valdicecina, e che si somma al disagio vissuto dal marito. Il pensionato doveva rinnovare la patente – racconta Casati – e per la visita gli è stato detto che doveva avere la relazione del responsabile dei reparti di diabetologia o di oculistica. Peccato che all’ospedale di Volterra non ci fosse modo di prenotare un appuntamento, se non dopo una lista di attesa lunghissima, e il pensionato si è arrangiato per conto proprio rivolgendosi a un altro specialista, ma in questo modo il rinnovo della patente gli è costato quasi 300 euro».
Due casi, per di più nella stessa famiglia, che secondo il sindacalista rappresentano il disagio vissuto quotidianamente da molti cittadini della Valdicecina. «Purtroppo la realtà dei fatti è questa. Accedere alle prestazioni e prenotare gli esami è diventato difficilissimo, e l’emergenza Covid ha peggiorato la situazione. Senza contare le difficoltà logistiche con cui gli abitanti devono fare i conti. Anche in questo caso la storia dei due pensionati è emblematica: entrambi devono prendere la macchina e raggiungere l’ospedale di Volterra da Saline solo per prenotare l’esame, perché non riescono a farlo per telefono. Il motivo? Semplice, al telefono non gli risponde nessuno, e quando lo fanno presente all’ospedale dicono che è a causa della carenza di personale. Questo dovrebbe essere il primo problema da risolvere tra i tanti – conclude Casati – per rendere la vita più facile ai cittadini e in particolar modo ai pensionati della Valdicecina, costretti invece ad affrontare ostacoli e difficoltà ogni volta che hanno a che fare con la sanità». —
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